17 novembre 2018
Aggiornato 15:30

Tennis in carrozzina, prima giornata a Valdengo per i campionati assoluti

Facili vittorie per le teste di serie Tratter, Culea,Arca e Cippo. Out negli ottavi l'atleta biellese Roberto Toso
Il tennista di casa Roberto Toso
Il tennista di casa Roberto Toso (Tennis Biella)

VALDENGO - Sono iniziati al centro sportivo Alba Marina i primi incontri dei Campionati italiani assoluti di tennis in carrozzina organizzati dal Tennis Biella nella nuova sede di Valdengo. Agevole l’entrata in tabellone dei primi favoriti della vigilia: così il numero uno d’Italia Ivan Tratter ha lasciato solo un game a Fabio Zuccalà (6-0, 6-1); mentre la due Silviu Culea di giochi ne ha persi due: la sfida con Claudio Santori si è infatti conclusa per 6-1, 6-1. A Valdengo sono arrivati anche i numeri tre e quattro d’Italia: così Luca Arca ha rifilato un netto 6-1, 6-0 a Dario Benazzi; mentre Antonio Cippo non la concesso nulla al malcapitato Bruno Panucci, sconfitto con un doppio 6-0. Il tennista di casa Roberto Toso ha faticato a lungo per avere ragione di Constantin Mircea (6-0, 2-6, 6-4, nel terzo era sotto 0-2 e poi 2-4), finendo per pagare lo sforzo nel secondo match di giornata. Così negli ottavi ha ceduto a Massimiliano Banci per 6-1, 4-6, 6-1.

Gli altri risultati
Doppio successo invece per il torinese Luca Paiardi. Classe ’79, in passato già tra i top ten d’Italia (ora è numero 33) e vincitore della prima edizione dell’Open di tennis in carrozzina organizzato in via Liguria nel 2016; si è sbarazzato prima di Vincenzo Miele (6-2, 6-2 lo score) e poi di Pasquale Greco (6-4, 6-0). Infine il trevigiano Antonio Moretto ha superato Edgar Scalvini Lozano per 6-0, 6-3. Venerdì si parte alle 9,30 con i quarti di finale del tabellone maschile e successivamente le semifinali del femminile dove si incroceranno Giulia Capocci (numero 1 d’Italia) e Vanessa Ricci da una parte e Anna Maria Bertola (terza azzurra nel ranking) opposta a Giulia Valdo.

Il vernissage
In tanti non sono voluti mancare alla conferenza stampa di presentazione del torneo. Il primo a prendere la parola è stato il presidente del Tennis Biella. «Siamo orgogliosi di poter riproporre questo evento – ha detto Pablo Marini - In questa nostra ‘nuova’ casa c’è ancora qualche dettaglio da sistemare, per questo mi scuso con i giocatori per eventuali piccoli problemi, ma sono certo sapremo rimediare. Ci tengo a ringraziare gli sponsor e la famiglia Bazzani che ci ha accolto in questa meravigliosa location. In occasione delle due precedenti edizioni del Wheelchair tennis avevo provato molte emozioni e sono sicuro che questa edizione tricolore ce ne regalerà di nuove».

Un paese con grande vocazione sportiva
Impegnato a Roma il sindaco Roberto Pella, il Comune di Valdengo è stato rappresentato dal vice sindaco Sergio Gronda: «Per noi è un onore rapportarci con un circolo storico come il Tennis Biella: averli nel nostro territorio ci fa un enorme piacere. Valdengo ha grande vocazione sportiva, basti ricordare i recenti appuntamenti con il ciclismo e l’atletica. Siamo da sempre molto attenti allo sport e oggi iniziamo una collaborazione che sono sicuro proseguirà anche in futuro». Al vernissage sono intervenuti il consigliere regionale della Fit Claudio Pivotto, che ha ancora una volta sottolineato l’importanza di eventi di questa caratura per il rilancio del territorio; il presidente del Panathlon Biella Franco Bessi e quello dell’Unione Veterani dello Sport, sezione di Biella, Mimmo Rapa. In rappresentanza della famiglia, Carlo Bazzani si è detto sicuro di poter riportare il centro sportivo Alba Marina ai fasti del passato.

Una disciplina importante
Infine il tennista biellese Roberto Toso ha spiegato che in Italia ci sono un centinaio di giocatori in carrozzina che disputano abitualmente tornei. «Il livello di questi tricolori è altissimo - spiega -. Ci saranno tre tabelloni: maschile (con 5 dei primi 6 giocatori d’Italia), femminile, con la numero uno Giulia Capocci e il Quad, tennisti in carrozzina con limitazioni anche nell’uso degli arti superiori». Ultimo a prendere la parola è stato il direttore Alessio Loglisci. «Ringrazio di cuore il nostro staff di volontari, i giudici arbitri e tutti quelli che ci daranno una mano. Non è stato semplice preparare tutto in così pochi giorni, ma ce l’abbiamo messa tutta. Torno nel circolo che nel 1994 ha visto la nascita del primo Circuito Satellite: allora in pochi credevano nel tennis internazionale. Dopo il boom dei tornei femminili in via Liguria, ci siamo avvicinati con grande rispetto al wheelchair tennis e mancare questo appuntamento mi avrebbe rattristato. Per fortuna siamo riusciti a predisporre tutto e ora non ci resta che fare il tifo per questi atleti. Vorrei anche ringraziare Silvia Bruno, presidente del Cip Piemonte, che ci ha messo a disposizione un pulmino attrezzato per il trasporto dei giocatori e il conducente Gianni Rosso».