20 settembre 2018
Aggiornato 17:00

Sanità, il Piemonte investe altri 14 milioni per ridurre le liste d'attesa

La somma servirà per fornire 385 mila prestazioni in più e per acquistare macchinari di ultima generazione
Sala operatoria - Immagine di repertorio
Sala operatoria - Immagine di repertorio (Shutterstock.com)

TORINO - Un primo stanziamento di 10 milioni di euro per ridurre le liste d'attesa, a cui si aggiungeranno nei prossimi giorni altri 4 milioni per l'acquisto di attrezzature e apparecchiature mediche: sono le risorse che la Giunta Chiamparino ha messo a disposizione delle aziende sanitarie piemontesi durante la riunione odierna approvando i piani presentati nelle scorse settimane e ripartendo le risorse stanziate.

L'obiettivo dei piani è ridurre le liste d'attesa per esami e visite specialistiche partendo dalle situazioni più critiche: ogni Asl ha individuato le priorità da cui iniziare e ha definito il rispettivo fabbisogno di prestazioni. Si prevede innanzitutto l'estensione degli orari di apertura di strutture e ambulatori, l'aumento del personale dove necessario, la contrattualizzazione di prestazioni aggiuntive con il privato accreditato.

«E' una situazione sulla quale sappiamo che c'è da recuperare - ha detto il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino - Ma il pesante piano di rientro ereditato dalla passata amministrazione ce lo aveva finora impedito. Ora invece possiamo usare le risorse disponibili per un intervento significativo, segno che lavoriamo con grande impegno su uno temi più sentiti dai cittadini e sul quale si concentrano le loro critiche».

«Abbiamo finanziato integralmente i piani presentati dalle aziende sanitarie e le prestazioni aggiuntive previste. Nei prossimi giorni approveremo un'altra delibera con cui stanzieremo ulteriori fondi per l'acquisto di nuove attrezzature, utilizzando i risparmi ottenuti dalle aziende sanitarie nel 2017 - ha annunciato l'assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta - Possiamo dire dunque di aver mantenuto gli impegni. Queste risorse ora andranno utilizzate velocemente dalle aziende sanitarie e serviranno per aumentare le prestazioni dal 1° ottobre fino a tutto il 2019».

In dettaglio, sono 385mila le prestazioni supplementari fra esami e visite specialistiche, 127.000 per quanto riguarda il 2018 e 258mila nel corso del 2019.

«Come assessorato alla Sanità - aggiunge Saitta - effettueremo un monitoraggio costante e valuteremo mese per mese l'esito dei piani. La riduzione delle liste d'attesa rientra d'altronde fra gli obiettivi principali assegnati ai direttori generali, ci sarà dunque un controllo stringente sui risultati da parte dell'assessorato. Sulla base di questo monitoraggio, a inizio 2019 valuteremo poi se sarà necessario aggiungere nuove risorse per far fronte ai fabbisogni emersi. La riduzione delle liste d'attesa è per noi una delle priorità assolute e metteremo in campo tutte le azioni possibili per raggiungere questo obiettivo».

Il 50% del potenziamento riguarda le Asl di Torino e dell'area metropolitana, che potranno contare su circa 5,1 milioni di euro dei 10 stanziati in questa fase. La restante quota riguarda le altre province piemontesi.