13 dicembre 2018
Aggiornato 02:00

Max Tempia, dal Biella Jazz Club a «Domenica In» e ritorno

Il pianista biellese ci ha raccontato storie di divertimento e soddisfazioni personali in tv ma anche di tanto impegno artistico per il proprio territorio in nome della buona musica
Max Tempia a Domenica In
Max Tempia a Domenica In (Max Tempia)

BIELLA - Dopo 18 anni in forze al Costanzo Show, per Max Tempia aumentano gli impegni lavorativi. Il pianista biellese che con la Zago Boogie Band da tempo intrattiene il pubblico di Maurizio Costanzo, è approdato a casa di Mara Venier e in particolare a Domenica In, il programma della domenica di Rai 1 in diretta tutte le domeniche sul primo canale.

Il nuovo lavoro
«Il nostro compito sarà quello classico dell'intrattenimento musicale: ci destreggeremo tra giochi, stacchetti e ospiti musicali da accompagnare - ci spiega Max Tempia - In più all'interno del programma è stato organizzato una specie di talent show sulla falsa riga della Corrida. I concorrenti dovranno scrivere una canzone dedicata a Mara Venier e interpretarla accompagnati dalla nostra orchestra». La differenza con il Costanzo Show sarà la diretta anche se: «Di fatto Costanzo non si ferma mai quindi siamo abituati ai tempi della diretta. Per Domenica In faremo le prove il sabato e ovviamente domenica si andrà in onda».

La naturalezza di lavorare con la musica
Un bel traguardo professionale per Max tempia che però ci spiega: «La soddisfazione è grande soprattutto per essere riuscito a fare il lavoro dei miei sogni, ma ormai è dall'89 che faccio questo mestiere ed è naturale per me. Cambia la visibilità, il piacere di conoscere tante persone e tanti artisti importanti da Bublè ad Anastacia a Lucio Dalla e sono felice che, malgrado il tempo che passa riesco a continuare a lavorare ad alti livelli»

Un Jazz Club tornato agli antichi fasti
Anche per quanto riguarda il Biella Jazz Club, di cui Max Tempia è presidente e direttore artistico, il musicista è soddisfatto: «Ogni anno che la stagione riparte è già una piccola conquista - spiega il pianista - Nel nostro piccolo riusciamo a garantire auna programmazione di 45 concerti. L'anno scorso la nostra realtà si è ulteriormente consolidata grazie agli eventi per il 50mo anniversario. Siamo riusciti ad organizzare concerti di altissimo livello che si trovano solitamente solo nei locali più importanti. Il Jazz Club ha ospitato una decina di Grammy Awards, due premi Oscar per la miglior colonna sonora e compositori di fama planetaria. Sono queste le cose che ci danno una certa spinta insieme alla soddisfazione di avere gruppi che hanno calcato i palchi dei più prestigiosi festival jazz internazionali. Siamo considerati uno dei Jazz Club più forti in Italia e lo notiamo non solo dalle parole ma soprattutto dalle richieste dei musicisti per i concerti e dai complimenti che gli addetti ai lavori ci fanno. Insomma siamo tornati ai fasti degli anni '70».

Il valore dei piccoli concerti
Sul nostro territorio Max Tempia fa qualche appunto in più: «Nel Biellese non ci sono luoghi dove fare concerti di un certo tipo ad eccezione dei teatri che però hanno un costo elevato. Abbiamo scelto con il Biella Jazz Club di fare bei concerti con un pubblico ristretto proprio per mantenere l'offerta ottima ma a costi accessibili. Concerti che, con la stessa acustica e lo stesso contatto con l'artista è impossibile ascoltare se non nei piccoli club americani. Un esperienza che è totalmente diversa e molto più intima di un concerto a cui partecipano migliaia di persone».