18 ottobre 2019
Aggiornato 19:00
Tennis

Thindown Challenger, nei quarti avanzano Trungelliti e Montairo

Giovedì caldo ai Faggi con i derby Napolitano – Dalla Valle, Donati Travaglia e gli altri incontri di singolare

BIELLA - Otto anni di differenza e si sono visti. Tommy Robredo continua ad essere un gran combattente e le stimmate del campione (20 anni da professionista, più della metà dei quali passati tra i top 10 con un best ranking da 5 al mondo) nessuno potrà mai cancellarle, ma l’usura del tempo inizia a farsi sentire e nei momenti topici del primo ottavo di finale del Thindown Challenger, torneo internazionale Atp Tour con montepremi di 43mila euro in corso sui campi dei Faggi di Biella, ha pagato dazio al ventottenne argentino Marco Trungelliti, bravo ad imporsi per 7-5, 7-5.

Ancora tanto da dare
«Mi piace il tennis, vorrei ancora tornare a giocare il tour maggiore - dice malgrado la sconfitta lo spagnolo -. Ho ancora questa ambizione e dopo l’ultimo infortunio non era facile recuperare. La gente lavora 30/40 anni, io ho la fortuna di avere il capo migliore del mondo perché sono io, quindi perché dovrei smettere? In carriera mi è mancato qualche cosa? Quando prendi una caramella ne vuoi due, dopo la prima macchina è lo stesso. Così vinci un torneo e vorresti subito portarne a casa un altro e poi sempre di più. Questo mi ha fatto giocare bene e migliorare, però sono felice per la carriera che ho avuto».

Una sfida tra due mancini
Nella sfida tra i due mancini ha avuto la meglio Thiago Monteiro (24 anni, 117 Atp) che ha lasciato poco spazio ad Andrea Arnaboldi, superato in un’ora e 12 minuti per 6-3, 6-1. La prima di servizio del brasiliano arriva ai 220 Km/h e il diritto, potente ed arrotato, viaggia altrettanto veloce. Il canturino entra meglio nel match (0-2), ma poi subisce quattro giochi consecutivi e l’ennesimo break nell’ottavo gioco è definitivo per la prima frazione. Il secondo set ha poca storia, con Monteiro ormai a briglia sciolta.

I match più attesi degli ottavi di finale
Giovedì si concluderanno gli ottavi di finale. Tra i match più attesi i due derby azzurri. Se il talento di casa Stefano Napolitano (23 anni, 250 Atp) e il Next Gen Andrea Dalla Valle (classe ’98, 692 nel ranking) non si sono mai affrontati prima, tra il marchigiano Stefano Travaglia (tds 6 e 150 Atp) e l’alessandrino Matteo Donati (23 anni, 180° al mondo) i tre precedenti sono tutti a favore del ventiseienne di Ascoli Piceno. La prima sfida risale al 2014, al Futures di Santa Margherita di Pula (6-4, 6-3 nei quarti); quindi nel 2017 nel Challenger di Brescia, sul veloce (6-4 al terzo) e la più recente è di qualche settimana fa, nel primo turno di qualificazione degli Us Open, dove finì 6-3, 6-2, tutto per Travaglia. In campo scenderanno anche Filippo Baldi, opposto all’argentino Facundo Arguello (un precedente datato 2014, con il lombardo poco più che maggiorenne e sconfitto a Milano in due set); Salvatore Caruso, che se la vedrà con il secondo favorito della vigilia Federico Delbonis (trascorsi da 33 al mondo), contro cui ci ha perso nel 2015 in Marocco e Paolo Lorenzi. La testa di serie numero 3 affronterà lo spagnolo Ricardo Ojeda Lara. Infine Roberto Carballes Baena (numero 1 e 94 Atp) sfiderà il cileno Marcelo Barrios Vera.