30 ottobre 2020
Aggiornato 02:30
Suoni in Movimento

Percorso Sacro: la sacralità della musica nei luoghi di preghiera

Presso il Monastero Cluniacense di Castelletto Cervo splendido e unico monumento nel suo genere il repertorio dell’Ensemble Baropque Carlo Antonio Marino

CASTELLETTO CERVO - Ultimo appuntamento della rassegna Suoni in movimento che tramite i cinque distinti Percorsi sonori ha contribuito ad avvicinare sempre il pubblico all’arte e ai luoghi che la conservano, svolgendosi in sedi talvolta sorprendenti dislocate ai margini dei consueti circuiti turistici e insoliti testimoni del passato del territorio diventate fonte di ispirazione per eventi in cui l’arte di vario genere si è integrata con la musica eseguita. Presso il Monastero Cluniacense di Castelletto Cervo splendido e unico monumento nel suo genere il repertorio dell’Ensemble Baropque Carlo Antonio Marino, eseguirà capolavori in cui la sacralità della musica si fonderà in un’unica armonia con i luoghi dell’architettura sacra.

La rassegna è stata resa possibile grazie al Patrocinio della Regione Piemonte, e al  contributo e sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, del Comune di Soprana, dell’ATL di Biella, della Rete Museale Biellese, dell’Hotel Agorà e Augustus, sponsors Serazio&Negro pianoforti, SMC Records di Ivrea.

Domenica 30 settembre
CASTELLETTO CERVO – MONASTERO CLUNIACENSE

Ore 16.00 visita guidata
Ore 17.00 «L’epoca d’oro del Barocco»
Ensemble Baroque Carlo Antonio Marino
Direttore: Natale Arnoldi

Carlo Antonio Marino (1670-1735)
Sonata a quattro op. VI n° 7 per archi e basso continuo
Grave-Allegro-Largo–Allegro

Antonio Vivaldi  (1678-1741)
Sinfonia in Si minore «Al Santo Sepolcro» F. IX n° 7
Adagio molto-Allegro ma poco

Pietro Antonio Locatelli (1695-1764)
Concerto a quattro Op. VII n°1 per archi e basso continuo
Vivace-Largo-Allegro-Vivace

Antonio Vivaldi  (1678-1741)
Concerto in fa minore per violino, archi e basso continuo RV 297   «L’Inverno»
Allegro non molto-Largo-Allegro

Pietro Antonio Locatelli
Concerto a quattro Op. VII
n°3 per archi e basso continuo
Largo - Allegro - Largo - Allegro

Antonio Vivaldi
Concerto
in Do minore, archi e basso continuo RV 120
Allegro non molto-Largo-Allegro

Ensemble Baroque «Carlo Antonio Marino» nasce nel 2008 in seno all’omonima orchestra grazie ad alcuni strumentisti appassionati di musica ed esecuzione barocca, al fine di valorizzare il violinista e compositore d’origine albinese Carlo Antonio Marino che, fra il 1600 ed il 1700, ebbe fama in tutta Europa e fondò la prima scuola violinistica bergamasca. Nonostante la recente costituzione, il gruppo ha già all’attivo numerosi concerti anche in prestigiose sedi come Basilica di Santa Maria maggiore a Bergamo, Teatro Sociale di Bergamo per il «Bergamo Musica Festival», Albino Classica, Pomeriggi Musicali di Salò, Festival di Bellagio e del lago di Como, Concerti d’Altamarca di Susegana, Milano presso la Basilica di San Carlo al Corso per MILANO EXPO 2015, a Chiavari per il Festival » Le vie del Barocco» ecc., spesso in collaborazione con strumentisti di fama internazionale come i violoncellisti Enrico Bronzi, Giovanni Scaglione, i violinisti Francesco Manara, Marco Rogliano, Stefano Montanari, i flautisti Raffaele Trevisani e Stefano Bagliano, e l’arpista Luisa Prandina. Per la prestigiosa etichetta TACTUS ha inciso due CD con musiche di Carlo Antonio Marino recensiti con parole d’encomio da diverse riviste musicali e presentati da Radio Tre e da Marvin Rosen all’interno della rubrica Early Music sulla stazione radio WPRB di Princeton USA. Il repertorio dell’ensemble comprende, oltre alle opere del compositore al quale è dedicato, composizioni di Antonio Vivaldi, Tommaso Albinoni, Pietro Antonio Locatelli, Francesco Geminiani e di altri autori italiani operanti fra il 1600 e il 1700

Natale Arnoldi,  si è diplomato in clarinetto sotto la guida di Giuseppe Tassis presso l’Istituto Musicale «G. Donizetti» di Bergamo; successivamente presso il medesimo Istituto si è diplomato brillantemente in composizione sotto la guida di Vittorio Fellegara. E’ risultato vincitore del premio «Baronessa Maria Scotti Perego».  Ha svolto attività concertistica come solista o come componente di formazioni da camera, suonando in importanti città o centri musicali italiani ed esteri fra i quali: Pisa, Lanciano, Gioventù Musicale di Varese, Gioventù Musicale di Chioggia, Filarmonico di Verona, Accademia Filarmonica di Bologna, Firenze, Teatro «Manoel» di Malta, Würzburg, ecc., eseguendo spesso prime esecuzioni d’opere di compositori italiani. Come compositore ha all’attivo numerosi brani da camera, sinfonici e sacri, eseguiti in concerti o rassegne specializzate in Italia e all’estero, pubblicate dalle case editrici Bérben, Sinfonica e M.A.P. e registrate dalle etichette ECM e M.A.P. E’ fondatore e direttore dell’Orchestra e dell’Ensemble boroque «Carlo Antonio Marino», formazioni che ha diretto in numerosi concerti, anche in collaborazione con artisti di fama internazionale, e in registrazioni per la prestigiosa etichetta TACTUS.

Il programma. La caratteristica principale che contraddistingue i programmi dell’Ensemble baroque «Carlo Antonio Marino» è quella di affiancare composizioni di autori famosi del periodo barocco ad opere di compositori dello stesso periodo oggi sconosciuti ma che alla loro epoca ebbero importanti riconoscimenti; Infatti fin dalla nascita l’Ensemble si è posto come obiettivo la riscoperta del violinista e compositore bergamasco Carlo Antonio Marino che nacque ad Albino nel 1670 e dal 1683 fino al 1705 fu strumentista presso la basilica di S. Maria Maggiore a Bergamo oltre che concertista: lasciò una vasta produzione di musica strumentale affine stilisticamente a Corelli, consistente in sonate, balletti, suite per archi e basso continuo, pubblicata a Bologna, Venezia, Amsterdam e Milano. Famoso in tutta Europa, Marino è considerato l’iniziatore della scuola violinistica bergamasca; pertanto oggi sono in molti a ritenerlo il primo maestro del grande violinista Pietro Antonio Locatelli. I programmi presentati dall’omonimo Ensemble in numerosi concerti, pertanto, alternano composizioni di Marino con opere dei suoi contemporanei Antonio Vivaldi, Tomaso Albinoni e Pietro Antonio Locatelli, sottoponendo così all’ascoltatore uno spaccato della vasta produzione strumentale dell’area veneto-bergamasca del primo settecento.

La sede. Il priorato di Castelletto viene fondato nel cuore dell’alta pianura vercellese, in un contesto ambientale che nel Medioevo vede la presenza di amplissime estensioni incolte, in larga misura sopravvissute nei secoli sino agli inizi dell’età contemporanea e peculiari dell’ecosistema della Baraggia vercellese e biellese. Già in antico questa zona è solcata da un’articolata rete viaria, nell’ambito della quale spiccano i percorsi Vercelli-Biellese paralleli al torrente Cervo, dai quali si staccano tracciati minori che si inoltrano nelle zone più interne all’altopiano baraggivo. La visita del complesso inizia dal cortile antistante la casa parrocchiale: in questo spazio oggi aperto e impreziosito da alcune monumentali robinie pluricentenarie sorgeva un tempo il chiostro del monastero. Le sue strutture di fondazione e alcuni piani pavimentali sono stati scavati tra il 2009 edil 2012 dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università del Piemonte Orientale «Amedeo Avogadro»: quattro gallerie verosimilmente porticate chiudevano sui lati uno spazio aperto, probabilmente destinato in origine a giardino, e definivano un quadrilatero a sud della chiesa monastica – attuale parrocchiale – e ad ovest della manica claustrale, oggi ancora esistente seppure trasformata in casa parrocchiale. Alcune sepolture medievali sono emerse dalle gallerie nord ed ovest, dato che aiuta – nel generale silenzio delle fonti scritte – a ricostruire l’immagine del chiostro, evidentemente destinato a luogo di inumazione, verosimilmente per individui anche con una posizione sociale eminente (tra cui benefattori laici, come denuncia il ritrovamento di uno sperone da cavaliere in una delle tombe).