18 ottobre 2019
Aggiornato 17:30
Moda

Fila torna a far sognare Milano

Una sfilata curata in ogni minimo dettaglio alla settimana della moda milanese per il brand nato a Biella che ha mantenuto il suo stile minimale senza rinunciare a rinnovare la sua immagine
Fila torna a far sognare Milano
Fila torna a far sognare Milano ANSA

MILANO – Un debutto in grande stile quello di Fila alla Milano Fashion Week. Il marchio di sportswear, nato nel 1911 a Biella, ha messo in scena un’immagine pulita, lineare e curata all'interno di un grande loft che ricordava una clinica del 2050: moquette bianca e luce fredda blu i dettagli principali. Otto look immacolati hanno segnato l'apertura della sfilata. Il logo e il nome Fila apparivano discretamente da ricami e stampe tono su tono su t-shirt bianche, o in microloghi sul petto. In altri casi svettava più sfacciato su vestiti o accessori, con grossi caratteri maiuscoli, e le classiche lettere blu e rosse del brand.

Il rosso 
Ed ecco fare capolino il rosso degli abiti in jersey o su gonne corte a pannelli per le ragazze. I loro look sono completati da lunghe calze opache tono su tono che salgono fino alle cosce, mentre gli uomini indossano tute da pilota, la classica tuta da ginnastica oppure bermuda e giacca-anorak, sempre in rosso.

Una collezione tra vintage ed audacia
La collezione del marchio Fila, dal 2007 di proprietà dell’imprenditore sudcoreano Gene Yoon, tramite la società Fila Korea, e gestito su licenza in Europa da Dosenbach-Ochsner, la prossima primavera-estate offrirà un mix studiato fra piccoli capi basici e look più ricercati. Un esempio sono i completi a quadretti che ricordano i famosi look del campione di tennis Björn Borg testimonial del marchio negli anni della ribalta; ed ancora maglie, tute, gonne plissettate per il tennis o la tuta da ginnastica da abbinare però a una giacca maschile tradizionale. Senza tralasciare mai gli accessori, maglie o pantaloncini dallo spirito vintage.

Creatività e collaborazioni
Tutto merito dei direttori creativi, Antonino Ingrasciotta e Josef Graesel, che per sette anni, hanno guidato lo stile di Adidas Originals e annoverano 25 anni d’esperienza nella moda. Arrivati in Fila all’inizio del 2017, hanno cominciato a lavorare su delle edizioni limitate con l'intento riuscito di elevare il brand. Anche parte della produzione è stata rispostata in Italia e sono state realizzate delle collaborazioni illustri come la capsule collection con Fendi che uscirà ad ottobre.

Dalla crisi alla rinascita
Una storia travagliata quella di Fila che, prima di questo atteso ritorno e dell'acquisto da parte dei koreani ha vissuto tempi bui con diversi cambi di proprietà che hanno contribuito alla perdita di identità di un forte brand. Oggi grazie alla Fashion Week e alla mostra che per tutta la settimana della moda è stato ospitata in Triennale. Il pubblico a potuto ricorda e scoprire un'altra volta cosa si cela dietro a questo nome. Basti pensare a tanti grandi momenti dello sport dagli anni '70, ai '90 come i successi di Guillermo Vilas, Björn Borg, Boris Becker, e, non da ultimo Alberto Tomba.