5 dicembre 2020
Aggiornato 06:00
Torino

La «tratta» dei cinesi: denunciati a Torino 30 imprenditori e un avvocato

La Guardia di Finanza ha denunciato sette persone che avevano organizzato il sistema per favorire l’immigrazione clandestina

TORINO - Una banda dedita al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina di cinesi è stata smantellata dalla guardia di finanza da Torino. Gli indagati sono trentasette. Del gruppo facevano parte una cittadina cinese residente a Milano e un avvocato di Genova. Attraverso annunci su chat in Estremo Oriente venivano individuati cittadini interessati a emigrare in Italia con permesso di soggiorno legato alla frequenza di tirocini di lavoro fittizi; per questo pagavano dai mille ai tremila euro.

DOMANDE FITTIZIE - Al piano si prestavano aziende e società in crisi economica che, dietro un corrispettivo variabile dai 700 a mille euro per pratica, a presentare fittizie domande di tirocinio presso il locale Centro per l'impiego. Al momento gli ingressi illegali appurati dai finanzieri sono nove.