17 novembre 2018
Aggiornato 08:00

Patelli: «Entro fine mese parte l'elettrificazione della Biella-Santhià»

La Deputata della Lega ha spinto nei confronti del ministro Toninelli il progetto per sbloccare la viabilità ferroviaria biellese: «Il governo lo ha confermato per iscritto»

Cristina Patelli, Deputata della Lega, lei proprio oggi si è recata all'Unione industriale di Biella.
Sì, ma è stato un incontro assolutamente informale. Tra di noi sono ottimi rapporti, e si è trattato proprio di una chiacchierata e non certamente di un incontro ufficiale.

Che impressione ha tratto dalla chiacchierata con i vertici dell'associazione?
Mi faccia dire che sono molto contenta, al di là delle piccole smentite, del fatto che il presidente nazionale di Confindustria, Vincenzo Boccia, finalmente si sia un po' ricreduto. Ora non ci considera più i nuovi barbari, ma ha quantomeno un'idea positiva e propositiva nei confronti del governo e in particolare della Lega. Questo mi fa molto piacere, perché erano anni in cui non era così.

Proprio il presidente dell'Unione industriale biellese ha riportato d'attualità il tema delle infrastrutture sul territorio. Un tema purtroppo annoso, che già in passato ha creato danni in concreto ai cittadini e alle aziende locali.
Su questo bisogna fare un discorso più ampio. Come ho già detto e ribadito, anche durante il question time, cofirmando l'interrogazione al ministro Toninelli insieme alla collega Elena Maccanti, la priorità per il biellese è l'elettrificazione della Biella-Santhià. Questa è in assoluto la necessità numero uno per lo sviluppo della viabilità su rotaia. A corredo, però, c'è quella autostradale, o con la Pedemontana, ovvero il collegamento che porterà dalla Biella-Cossato a Ghemme, o con l'alternativa rappresentata dal collegamento veloce verso Carisio. L'obiettivo finale è collegare Biella alla rete nazionale e internazionale dei trasporti: l'importante è realizzare al più presto una di queste due infrastrutture. Alla fine noi tutti accetteremo e valuteremo quello più rapido. Biella non può rimanere isolata.

Da rappresentante del territorio, ma anche da parlamentare di maggioranza, può darci qualche notizia su come procedono questi progetti?
Nonostante quello che leggo questa mattina sui giornali, e le varie paure di Chiamparino, tutto sta procedendo esattamente sulla base dei classici tempi tecnici già previsti. Non è proprio il caso di fare alcun tipo di allarmismo. Si parla, io presumo, di fine ottobre.

Per ottenere quale risultato?
Per ottenere l'ok al completamento dell'iter e iniziare a cantierare. L'abbiamo aspettata vent'anni, possiamo aspettarla anche qualche altro mese...

Certo, ma avere già un impegno in termini temporali è importante.
L'impegno è stato assicurato e garantito durante il question time di qualche settimana fa. C'è uno scritto, da parte del ministro, che conferma che il progetto verrà realizzato. Non vedo nessun tipo di problema, anzi sono molto contenta. Mi dispiace vedere che qualche altro partito tiri fuori dei dubbi e delle perplessità che non hanno nessuna dimostrazione sulla carta. Non ci sono documentazioni che possano neanche far presagire questo tipo di paura.

Ha parlato della Regione, e tra poco sono in arrivo le elezioni. Se il governo, lei mi dice, sta facendo la sua parte, Chiamparino cosa ha fatto in questi anni?
Sta facendo la domanda alla persona sbagliata. Noi siamo al governo da giugno, di conseguenza non me la sento di fare delle critiche. Francamente questo dovrebbe chiederlo direttamente a loro, ma è abbastanza sotto gli occhi di tutti quello che hanno fatto.

Dal suo punto di vista, però, quali sono le valutazioni?
Dal mio punto di vista vedo che stanno remando contro, nonostante per anni abbiano gestito la Regione, senza però aver ottenuto quei risultati che noi, pian pianino, stiamo raggiungendo. E, ripeto, siamo in carica solo da giugno. Diciamo che Chiamparino è in campagna elettorale.

La rappresentanza di parlamentari del territorio biellese, dunque, continuerà a garantire che questa questione rimanga all'ordine del giorno?
Certo, questo è chiaro. Il biellese ha la fortuna di avere ben quattro parlamentari del territorio. Di conseguenza, uniti si possono raggiungere in modo più efficace gli obiettivi che stanno sicuramente a cuore a tutti, qualsiasi sia l'appartenenza politica.