23 ottobre 2018
Aggiornato 21:30

XVII Premio Biella Letteratura e Industria: i finalisti premiati alla Città Studi di Biella

Dopo l’introduzione di Paolo Piana, presidente del Premio Biella Letteratura e Industria, il presidente della Giuria, Pier Francesco Gasparetto, ha presentato i finalisti che hanno ricevuto un riconoscimento, del valore di 1000
Sono stati premiati a Biella, presso la Città Studi, i cinque libri finalisti del XVII Premio Biella Letteratura e Industria
Sono stati premiati a Biella, presso la Città Studi, i cinque libri finalisti del XVII Premio Biella Letteratura e Industria (Città Studi Biella)

BIELLA - Sono stati premiati a Biella, presso la Città Studi, i cinque libri finalisti del XVII Premio Biella Letteratura e Industria, già annunciati durante l’ultima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. Tra le opere, cinque saggi, la giuria sceglierà la migliore, che sarà premiata durante la cerimonia ufficiale, il 17 novembre presso la Città Studi di Biella.

Dopo l’introduzione di Paolo Piana, presidente del Premio Biella Letteratura e Industria, il presidente della Giuria, Pier Francesco Gasparetto, ha presentato i finalisti che hanno ricevuto un riconoscimento, del valore di 1000 euro.

Giovanni Gozzini, autore con Tommaso Detti di Storia del mondo attuale 1968-2017 (Laterza), è stato premiato da Christian Zegna, presidente della giuria del concorso scuole, del Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriale Biellese. «Uno dei titoli che avevamo ipotizzato per il libro – ha rivelato Gozzini – era «Il bandolo della matassa», perché nel groviglio inestricabile della realtà, mettere le cose in fila ci dà una chiave per capire cosa sta succedendo».

Emanuele Felice, con Storia economica della felicità (Il Mulino), ha ricevuto il riconoscimento da Lucia Bianchi Maiocchi di Vitale Barberis Canonico. «La felicità che ho raccolto – ha raccontato l’autore – è l’idea di essere felici come realizzazione umana. C’è una relazione tra sviluppo economico e diritti umani».

Marco Revelli, con Non ti riconosco. Viaggio eretico nell’Italia che cambia (Einaudi), è stato premiato da Bianca Boggio Merlo di Lauretana. «In ogni tappa del mio viaggio – ha spiegato l’autore – non mi sono nascosto tra le macerie che ho trovato, ma ho cercato le scintille. Da Torino a Gioia Tauro, a Taranto».

Gli altri due finalisti sono Massimo Sideri, autore di La sindrome di Eustachio (Bompiani) e Leonardo Becchetti, autore di Capire l’economia in sette passi (minimum fax).

«Questa è un’annata fortunata – ha commentato Pier Francesco Gasparettoperché la saggistica ha un tono diverso dalla narrativa. Così si fa conoscenza di un mondo che di solito non si conosce, sono fatti reali nella vita di tutti i giorni, in un’ottica che i media nascondono o esagerano. Questi autori sono economisti ed esperti che danno informazioni da corso universitario rivolte a un pubblico di lettori».

L’evento è stato accompagnato dalle letture di Gigi Mosca, prima di una cena in onore dei finalisti che si è tenuta al Circolo Sociale di Biella.