13 dicembre 2018
Aggiornato 05:30

Movie Tellers, giovedì 18 Ottobre terzo appuntamento a Candelo

L’appuntamento si apre alle 18:00 con il cortometraggio «Aida» di Mattia Temponi, che immortala un momento di profondo cambiamento con le donne al voto per la prima volta a decidere tra Repubblica e Monarchia
Una scena di «Aida» di Mattia Temponi
Una scena di «Aida» di Mattia Temponi (Piemonte Movie)

CANDELO - Terzo ed ultimo appuntamento a Candelo giovedì 18 ottobre al Cinema Verdi con Movie Tellers - narrazioni cinematografiche che per tutto il mese di ottobre coinvolge 25 città in tutto il Piemonte con 130 proiezioni di film ‘a km zero’ - 4 lungometraggi, 4 documentari, 4 cortometraggi - accompagnati in sala dagli autori, i protagonisti e i professionisti dell’industria del cinema che li presentano al pubblico.

Un grande evento regionale organizzato da Associazione Piemonte Movie con il sostegno di Regione Piemonte, Film Commission Torino Piemonte, FIP Film Investimenti Piemonte, Museo Nazionale del Cinema, Torino Film Festival e TorinoFilmLab che hanno contribuito a creare una proposta cinematografica ampia, diversificata e di qualità per dare più scelta al pubblico, avere più audience per i film e portare più spettatori nei cinema.

Il Cinema Verdi di Candelo (via Senatore M. Pozzo, 2) è uno dei cinema selezionati con Agis-Anec Piemonte e Valle d’Aosta che hanno aderito al circuito distributivo di Movie Tellers e GIOVEDÌ 18 OTTOBRE, la rassegna farà tappa qui con 1 cortometraggio, 1 documentario e 1 lungometraggio, per mostrare quanto il Piemonte offre in campo cinematografico: numerosi professionisti tecnici e creativi, un’infinita varietà di location e un terreno fertile creato dal virtuoso rapporto tra gli enti cardine del cinema piemontese e realtà che in essi trovano sostegno.

L’appuntamento si apre alle 18:00 con il cortometraggio Aida di Mattia Temponi – presente in sala -, che immortala un momento di profondo cambiamento con le donne al voto per la prima volta a decidere tra Repubblica e Monarchia e, a seguire, il documentario Cento anni di Davide Ferrario che ricorda alcune delle «Caporetto» che più hanno segnato la storia del nostro Paese, affidando a volti noti come quelli di Marco Paolini, Diana Hobel, Franco Arminio e Mario Brunello, il compito di tenerne viva la memoria.

La giornata di cinema è intervallata dalla degustazione curata da Slow Food Piemonte e Valle d’Aosta, main partner di MOVIE TELLERS, il tutto al costo di ingresso di 6 euro (ridotto 3 euro), per poi proseguire con la prima serata in cui verrà proiettato il lungometraggio Lazzaro felice di Alice Rohrwacher, che all’ultimo Festival di Cannes si è aggiudicato il premio per la Miglior Sceneggiatura.

Il Piccolo omaggio a Ermanno Olmi porta sullo schermo in questa occasione il corto Il racconto della Stura del 1955 dedicato proprio allo Stura e all’impatto che azione dell’uomo ha avuto su questo fiume.

CANDELO - Cinema Verdi - Via Senatore M. Pozzo, 2
18 ottobre
18:00 Aida (14’) di Mattia Temponi
18:30 Cento anni (85’) di Davide Ferrario
20:00 Degustazione Slow Food
21:00 Evento speciale Omaggio a Ermanno Olmi Il racconto della Stura (9’)
21:15 Lazzaro felice (130’) di Alice Rohrwacher

SINOSSI
Lazzaro Felice di Alice Rohrwacher
(Italia/Svizzera/Francia/Germania, 2018, 130’, col.)
La Marchesa Alfonsina de Luna è proprietaria di una piantagione di tabacco e di 54 schiavi che la coltivano senza ricevere altro in cambio, se non la possibilità di sopravvivere sui suoi terreni in catapecchie fatiscenti, senza nemmeno la corrente elettrica. In mezzo a quella piccola comunità contadina si muove Lazzaro, un ragazzo molto timido che svolge i propri compiti e quelli degli altri, sempre con il sorriso sulle labbra e con grande generosità. Un giorno in campagna arriva Tancredi, il figlio della Marchesa, che instaura con Lazzaro un legame esclusivo…

Cento anni di Davide Ferrario
(Italia, 2017, 85’, col.)
La storia italiana e le sue Caporetto, per chiedersi a cosa servono i morti e scoprire a cosa servono i vivi. Primo capitolo: dopo cento anni, la disfatta del 1917, la Caporetto originale da cui il paradigma tutto italiano della catastrofe che porta al riscatto. I vissuti, raccontati attraverso le voci recitate di profughi, orfani e prigionieri, e i luoghi, dalla Risiera di San Sabba al Vajont. Secondo capitolo: la Resistenza. La storia famigliare del chitarrista Massimo Zamboni, un nonno fascista ucciso da due partigiani, l’uno poi ucciso dall’altro. Le speranze diverse e i conflitti tra chi è rimasto. Terzo capitolo: la strage di Piazza della Loggia a Brescia. Quarto capitolo: la Caporetto demografica di oggi, lo spopolamento del Sud. Con il poeta e attivista Franco Arminio attraverso le campagne di Irpinia e Basilicata.

Aida di Mattia Temponi
(Francia, 2018, 14’, col.)
2 giugno, 1946. L’Italia al voto: si decide tra Repubblica e Monarchia. Come nel resto della penisola, anche in un piccolo paese di montagna si decidono le sorti del Paese intero. Aida, una vecchia ottantenne che vive sola nella sua piccola casa, si reca al seggio; mai avrebbe pensato che, nella sua pur lunga vita, avrebbe potuto porre una croce su una scheda elettorale. Mentre si avvicina a quella cabina separata dal resto con una tenda di juta, ripercorre le molte lotte che nella sua vita ha dovuto affrontare per affermare il suo sacrosanto diritto di contare ed essere considerata al pari degli uomini. Tutto intorno, la lunga fila che attende di compiere il proprio diritto/dovere compone un affresco che narra di un paese diviso, ferito, ma anche spinto da un profondo desiderio di transizione.

Il racconto della Stura di Ermanno Olmi
(Italia, 1955, 9’04’’, col.)
Il fiume Stura, piegato dalla volontà degli uomini, è il protagonista di questa storia. I disegni animati di Luigi Turolla illustrano il complesso sistema di tubature sotterranee e sbarramenti che fa confluire le acque di tutta una valle nelle turbine della centrale scavata nel sottosuolo.

«Lazzaro Felice» di Alice Rohrwacher

«Lazzaro Felice» di Alice Rohrwacher (© Piemonte Movie)