17 novembre 2018
Aggiornato 07:00

Le tecnologie emergenti spingono il mercato ICT, che vale 30 miliardi

Sono le medie e grandi imprese a credere nella trasformazione digitale, come conferma l’Assintel Report 2019 presentato oggi a Smau Milano
Le tecnologie emergenti spingono il mercato ICT, che vale 30 miliardi
Le tecnologie emergenti spingono il mercato ICT, che vale 30 miliardi (Shutterstock.com)

MILANO - La trasformazione digitale spinge il mercato ICT, che nel 2018 ha raggiunto i 30 miliardi di euro (+0,7% sul 2017), di cui 18 rappresentati dalle sole tecnologie della cosiddetta «terza piattaforma» e degli «acceleratori di innovazione». Tecnologie queste ultime che crescono tutte a doppia cifra: cloud +25%, internet of things +18%, intelligenza artificiale +31%, realtà virtuale e aumentata +72%, wearable + 43%, big data e analytics +26%. E per il 2019 si prevede per il mercato ICT un raddoppio, con un +1,6% degli investimenti delle aziende. Sono questi i dati principali che emergono dalla presentazione oggi a Smau Milano 2018 del nuovo Assintel Report 2019, la ricerca sul mercato ICT e digitale in Italia, realizzato da Assintel (associazione nazionale delle imprese ICT e digitali) con il Centro di Formazione Management del Terziario (CFMT) insieme alla società di ricerca indipendente IDC Italia.

L’Assintel Report, patrocinato dall’Agenzia per l’Italia Digitale e con la partnership di Confcommercio e Smau, conferma anche il quadro di come le aziende investono in base alla loro dimensione: fra le medie e le grandi imprese, una su tre aumenterà gli investimenti in tecnologia. In particolare circa il 15% delle grandi imprese ha in corso collaborazioni attive di Open Innovation con startup innovative. Il ritardo è manifestato dalle piccole e micro imprese: quasi il 30% non ha in atto o in progetto nessuna strategia di trasformazione digitale. Considera Giorgio Rapari, Presidente Assintel: «Per cogliere in pieno i benefici macro-economici della trasformazione digitale occorre creare condizioni di contesto che incentivino sia la collaborazione, sia una governance del processo: penso alla creazione di sinergie e reti fra gli Operatori dell’Offerta - come ad esempio la collaborazione fra PMI e Startup innovative, ma anche all’innovazione delle filiere del Made in Italy che coinvolga anche le micro e piccole imprese, ed infine alla grande criticità della digitalizzazione mancata della Pubblica Amministrazione»..

Sono soprattutto l’industria 4.0 e il settore commercio e turismo a investire nelle tecnologie emergenti. Un ambito in pieno sviluppo è quello dei pagamenti digitali che, tra i protagonisti presenti a Smau, vede SisalPay. L’azienda in questi tre giorni ha presentato le proprie soluzioni, tra cui il portafoglio digitale Bill. «Bill rappresenta un tassello cruciale di una strategia che garantirà nel tempo lo sviluppo di nuove soluzioni a valore aggiunto a cui stiamo già lavorando, per guidare il futuro digitale del mercato, rispondendo alle esigenze dell’oggi e intercettando i trend del domani» ha dichiarato Monica del Naja, Head of Digital Payment di SisalPay.

SisalPay è stata una delle aziende in ambito retail ad aver ricevuto il premio Innovazione Smau, insieme a Gruppo Natuzzi, Premiata e SisalPay. In ambito industria 4.0 hanno ricevuto il premio Paglieri, Came e Lago arredamenti. Mentre nel turismo Viaggiart e Trentino Sviluppo. Le altre realtà che hanno ricevuto il riconoscimento per aver attuato esperienze di innovazione sono Recaplast, Cassa Forense, AgileLab, DG CAL, Pigmento, Monclick, Bnp Paribas, BCC di Busto Garolfo e Buguggiate, Gruppo Bedeschi, Diatech, Porto Felloni, Parmalat, Castello di Piovera, Hortus dell’innovazione, Agrisophia, Monterosa ski, Cluster TAV.

Un importante appuntamento per tutto l’ecosistema dell’innovazione presente a Smau è stato il Laboratorio Nazionale sulle Politiche di Ricerca e Innovazione istituito dall’Agenzia per la Coesione Territoriale. Sono stati tre i tavoli di lavoro organizzati, per favorire il confronto tra le amministrazioni regionali in tema di S3 (Smart Specialization Strategy), per costruire sinergie tra il sistema della ricerca e quello dell’industria e per supportare il rafforzamento dei sistemi innovativi regionali, nell’ottica generale di migliorare la qualità della spesa dei programmi. Stimolate dall’Agenzia per la Coesione Territoriale Valle D’Aosta, Liguria, Lombardia, Trentino Sviluppo, Veneto, Emilia-Romagna, Marche, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia si sono confrontate quindi sui temi dell’internazionalizzazione dei sistemi regionali dell’innovazione, e dell’attuazione delle strategie di specializzazione intelligente con un focus sui settori agrifood e salute. L’ultimo tavolo di lavoro è stato dedicato alle piccole e medie imprese e focalizzato alla partecipazione ai percorsi regionali di specializzazione intelligente, per vedere le problematiche che accompagnano i percorsi di innovazione delle imprese e l’adeguatezza del modello della specializzazione intelligente. «Abbiamo scelto di realizzare questi incontri proprio in Smau in quanto l’evento è la cornice ideale per dare continuità al Laboratorio, sia in termini di temi trattati, sia per la presenza dei principali attori dell’ecosistema dell’innovazione», ha detto Giorgio Martini, Dirigente dell’Agenzia per la Coesione Territoriale.