16 dicembre 2018
Aggiornato 04:00

Azzolina (M5s): «In meno di due anni la Biella-Santhià sarà elettrificata»

Sul tema delle infrastrutture a Biella interviene, ai nostri microfoni, la deputata del Movimento 5 stelle: «Si procede spediti con il piano di Ferrovie dello Stato»

Lucia Azzolina, deputata del Movimento 5 stelle, nella sua esperienza di cittadina prima ancora che di politica, quanto ha inciso sul territorio biellese la mancanza di infrastrutture?
Parecchio. Da cittadino sono stata pendolare per due anni: quasi tutti i giorni facevo Biella-Milano e ritorno, e so molto bene cosa vuol dire perdere le coincidenze di sera tardi. Il problema è molto rilevante: se avessimo un treno diretto la vita di ciascuno dei pendolari che va a lavorare sarebbe diversa, così come tutto il contesto di Biella. Sarebbe un modo per far rinascere la città, considerando che in molti potrebbero comprare delle belle case, a costi notevolmente inferiori rispetto a Milano.

E per quanto riguarda la politica?
La commissione trasporti ha espresso il suo parere sul piano Rfi, che è finito sul tavolo del ministro Toninelli. A questo punto credo che si andrà spediti verso l'elettrificazione della linea Biella-Santhià, che è un primo passo verso il Biella-Torino. Un paio di settimane fa abbiamo fatto una riunione con Unione industriale ed Rfi, che ci ha detto che da quando il loro piano sarebbe stato approvato e si sarebbe messa in moto la macchina del ministero, Ferrovie dello Stato avrebbe impiegato circa 21 mesi per terminare i lavori di elettrificazione.

Quindi possiamo dire che tra meno di due anni potremo avere l'elettrificazione completata.
Esatto.

Questa è già una buona notizia.
Sicuramente. A quel punto resta il problema Biella-Milano: ne parlavo a cena con i colleghi della commissione Trasporti e vedremo cosa si potrà fare. Quello sarebbe il vero salto di qualità, che faciliterebbe la vita e permetterebbe a tanti di trasferirsi a Biella: questo significherebbe vendere più case e aumentare i consumi. La città deve rinascere e non soltanto dal punto di vista immobiliare: può servire per il turismo, per la logistica...

Non c'è solo la questione delle ferrovie, ma anche quella dell'autostrada.
Assolutamente.

Anche questa è sul tavolo della maggioranza di governo?
Sì. C'è da capire se sia possibile una fermata di alta velocità o a Carisio o a Santhià. Questo faciliterebbe tantissimo. Non le so dare dei tempi, ma se ne discute.

Lei personalmente si prende l'impegno di portare avanti questa questione?
Ci mancherebbe altro. Nell'interesse di tutti, non ci sono dubbi.

Visto che si avvicina l'appuntamento delle regionali, finora la Regione Piemonte come si è comportata sul fronte delle infrastrutture?
Noi abbiamo eletto il nostro candidato, Giorgio Bertola, che conosce benissimo tutte le problematiche del biellese e, in generale, di tutta la regione. Non mi interessa tanto giudicare quello che è stato fatto in passato, ma costruire per il futuro. Spero che il M5s abbia la seria possibilità di farcela alle regionali, proprio per migliorare le cose. Per i cittadini, non per interessi privati né per politiche di tipo nepotistico. Io sono per un'ottica di costruzione: preferisco guardare a casa mia, gli altri li critico solo quando sono costretta a farlo.