14 novembre 2018
Aggiornato 01:30

Di Maio: «Non siamo contrari alla Tav a prescindere»

Il Vicepremier: «Ma le opere non si fanno per spendere». La replica del Presidente della Regione, Chiamparino: «Di Maio fa propaganda»
Luigi Di Maio e Sergio Chiamparino
Luigi Di Maio e Sergio Chiamparino (ANSA)

TORINO - «Non siamo contro la Tav a prescindere. Il tema è la Torino-Lione, che è un'opera che si fa per spendere soldi». Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio, a Torino per un incontro sulla Comital. «Utilizziamo quei denari per esempio per fare la metro due a Torino, per rilanciare le infrastrutture su questo territorio che ne ha bisogno. Stiamo dicendo che si devono spendere i soldi per fare le opere. Non si devono fare le opere per spendere i soldi», ha aggiunto.
«Credo che ci sia un grande malinteso, si pensa che si vogliano togliere soldi alla città di Torino e alla Regione Piemonte. Questo è sbagliato, vogliamo recuperare soldi per reinvestirli dove serve», ha affermato ancora Di Maio a proposito della protesta degli imprenditori.

Chiamparino: «Di Maio fa propaganda»
E' «propaganda pura» pensare di spostare i fondi per la Torino-Lione sulla linea 2 della metropolitana di Torino. Lo afferma il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, commentando le affermazioni sulla Tav del vicepremier Luigi Di Maio. «C'è un finanziamento europeo per quell'opera, non sono soldi mutuabili da altre parti - aggiunge - basta contrapporre il trasporto locale con le grandi opere».
«Ognuno si fa la Tav che gli piace e guarda ai propri elettori, non si fa così - aggiunge Chiamparino - Bisogna guardare al Paese e non al proprio orticello. Ho visto di Maio che brindava a Marcianise. Sono contento, magari un giorno o l'altro verrà a brindare al primo Freccia Rossa sulla Torino Lione».

Forza Italia Piemonte: «Regione la realizzi al posto dello Stato»
La Regione Piemonte dichiari la Torino-Lione «opera di interesse strategico e acquisisca dal governo la titolarità per la parte italiana della sua realizzazione, sostituendo in tutto o in parte lo Stato nella compagine societaria e partecipando alla suddivisione dei futuri ricavi». E' la proposta contenuta in un ordine del giorno di Andrea Fluttero e Luca Bona, capogruppo e consigliere regionale di Forza Italia. «Siamo in fase di trattativa con lo Stato perla concessione di autonomia differenziata? - spiegano i due - Bene la Tav rientri nella partita e la Regione ridiscutendo i residui fiscali, quasi 10 miliardi l'anno che il Piemonte versa più di quanto riceve dallo Stato, chieda al Governo un'adeguata cifra pluriennale che utilizzeremo per cofinanziare l'opera».
«Se la Regione entrerà nella società che realizza e gestirà il tunnel della Torino-Lione, anche i ricavi dei passaggi dei treni dovranno restare per quota parte al Piemonte - aggiungono -. Ci miglioreremo il sistema infrastrutturale piemontese, per lo sviluppo economico e migliorare la qualità dell'aria che respiriamo, che risulta tra le peggiori d'Europa».