25 luglio 2021
Aggiornato 21:00
Territorio

Firmato protocollo d'intesa per la rivitalizzazione delle aree montane biellesi

Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e G.A.L. uniti per rigenerare la aree montane biellesi

BIELLA - Cultura, servizi alla popolazione, turismo sostenibile, sviluppo delle attività produttive e creazione d’impresa: sono questi gli ambiti di attività che saranno oggetto del Protocollo d’intesa che unirà G.A.L. e Fondazione Cassa di Risparmio di Biella con l’intento di realizzare azioni congiunte volte alla rivitalizzazione delle aree montane biellese.

Viene dunque realizzato un esempio di collaborazione coordinata e pianificata nell’ambito della programmazione europea: i due enti infatti condivideranno in modo stabile risorse e progettualità al fine di offrire strumenti più moderni ed efficaci al territorio anche attraverso la realizzazione di bandi congiunti negli ambiti dell’allestimento, sviluppo e gestione di servizi alla persona, rivolti ad enti pubblici dell’area G.A.L.

«Questa strategia rappresenta il nuovo modus operandi che la Fondazione sta attuando in tutti i settori di intervento – spiega il Presidente Franco Ferraris – ed è finalizzata a rafforzare le reti territoriali e implementare l’efficacia dei nostri progetti. Il protocollo d’intesa con G.A.L. ci permetterà di offrire strumenti per la rivitalizzazione delle aree montane biellesi che rappresentano un elemento importante della nostra cultura e del nostro territorio».

Il Protocollo intende infatti pianificare ed attivare:

  1. strumenti e modalità di scambio e messa in rete di informazioni;
  2. modalità di supporto coordinato rispetto agli interventi sostenuti congiuntamente;
  3. prassi e metodologie operative comuni, funzionali a coordinare gli interventi di aumentarne efficacia, impatto e visibilità.

Strumenti operativi di attuazione del protocollo saranno un gruppo di coordinamento che supervisionerà e analizzerà le proposte a supporto degli interventi da sostenere e un gruppo di lavoro tecnico che predisporrà azioni volte all’ottimizzazione e alla valorizzazione delle risorse verso gli interventi.

«Oltre a condividere gli aspetti generali e politici che hanno determinato la stipula di questo protocollo di intesa abbiamo pensato, insieme alla Fondazione, di seguire fin da subito la strada della concretezza e dei risultati organizzando un coordinamento dei fondi dei due enti rispetto al tema dei Servizi alla persona e mettendo quindi a sistema un Bando GAL ed un Bando Fondazione a favore degli Enti pubblici territoriali. Quindi per la prima volta in Piemonte avviene una gestione coordinata tra bandi afferenti a risorse GAL e risorse di una Fondazione bancaria – spiega il Presidente del G.A.L. Emanuele Ramella Pralungo –. Questo processo non è stato semplice: mentre è stata immediata e lineare la collaborazione tra «noi del territorio», più complicato è stato condividere l’inserimento di questa procedura innovativa all’interno della burocrazia regionale (che peraltro lo ha apprezzato come buona prassi). Ora però la strada è tracciata, auspicando nel tempo ulteriori momenti di collaborazione in tal senso o anche che questo sistema venga utilizzato da altre realtà, piemontesi e non, costituendo una case history virtuosa

La prima azione concreta avverrà con la pubblicazione del primo bando congiunto Fondazione /G.A.L. il 26 novembre. Il bando, denominato «RigenerAzioni» promuoverà azioni a favore delle fasce deboli della popolazione (terza età, infanzia, persone disabili, NEET) per favorire un miglioramento della qualità della vita con particolare attenzione al rafforzamento delle opportunità di socializzazione.

«Entrando nel merito del Bando il contributo previsto riguarda l’Operazione 741 - Tipologia 1 - Servizi innovativi alla persona e prevede contributi in conto capitale, al 70% dell’importo del progetto, a favore di enti pubblici, almeno 2 soggetti coordinati tra loro (Comuni, Unioni Montane, Servizi Socioassistenziali), che intendano investire sviluppando o migliorando servizi a favore fasce deboli del territorio: anziani, minori, disabili, NEET. Le domande andranno presentate a partire dal 26 Novembre e fino al 22 Marzo 2019 tramite il software Sistema Piemonte. Il budget complessivo a disposizione del Bando è di 355.000 euro impiegabili per la riqualificazione di strutture, realizzazione impianti, acquisto attrezzature e macchinari utili alla realizzazione di servizi finalizzati alle fasce deboli sopra citate – spiegano il Direttore del G.A.L. Michele Colombo e il Vice Segretario Generale della Fondazione Andrea Quaregna  –. Proprio perché la normativa impediva al G.A.L. di finanziare con propri fondi la gestione dei servizi, elemento che sappiamo essere decisivo, la Fondazione ha affiancato e coordinato nei tempi e nelle modalità un proprio specifico contributo permettendo così al beneficiario meritevole di presentare progetti completi sia dal punto di vista strutturale sia gestionale. Questo permetterà di predisporre azioni più complete ed anche ambiziose dal punto di vista dell’impatto sul territorio».

Grazie alla nuova sinergia dunque lo sviluppo delle aree montane biellesi e delle relative comunità a rischio di dispersione potranno contare su nuovi luoghi e servizi e contribuendo così al rilancio dell’intero territorio.