25 maggio 2019
Aggiornato 05:00
Comune Biella

Tribuna del rugby pronta a gennaio

La gradinata da 500 posti sarà completata entro il 18 gennaio. La data è emersa da un incontro in assessorato con le imprese che devono terminare i lavori

BIELLA - L'inverno non ferma i lavori attorno agli impianti sportivi della città. In questi giorni le imprese incaricate stanno facendo progressi, in particolare, nella realizzazione della tribuna dello stadio del rugby e nella costruzione degli spogliatoi del campo sportivo di Chiavazza. «Nonostante le quasi tre settimane di pioggia pressoché continua» spiega l'assessore ai lavori pubblici Sergio Leone, fresco di sopralluogo ai cantieri «ora si cominciano a vedere gli scheletri delle due strutture». E se a Chiavazza la sagoma dell'edificio che ospiterà gli spogliatoi è già evidente, in via Salvo d'Acquisto c'è un termine per la la consegna dell'opera. La gradinata da 500 posti sarà completata entro il 18 gennaio.

500 POSTI PER IL RUGBY - La data è emersa da un incontro in assessorato con le imprese che devono terminare i lavori. In questi giorni si è lavorato ai getti di cemento che formano la base della struttura. «È l'intervento più lungo» sottolinea Leone, «al termine del quale si dovrebbe procedere più velocemente dopo che il maltempo ha fatto accumulare circa un mese di ritardo». La cronologia dei lavori prevede la posa dei parapetti in metallo, la realizzazione della casetta per servizi igienici e biglietteria e la costruzione della struttura che sosterrà la copertura. Il valore dell'opera è di 500mila euro.

I lavori al campo sportivo di Chiavazza

I lavori al campo sportivo di Chiavazza (© Comune Biella)

L'IMPIANTO DI CHIAVAZZA - È invece di poco più di 400mila euro l'investimento per Chiavazza, co-finanziato dal Governo con i soldi di uno dei due piani periferie. Anche il terzo intervento in calendario sui campi sportivi, a quello di via Gersen al Villaggio La Marmora, usufruirà del contributo dell'altro piano periferie, nonostante il rallentamento dei tempi del finanziamento. La Cassa Depositi e Prestiti in questo caso ha sbloccato la possibilità di accedere ai mutui a tasso agevolato, il «piano B» studiato dall'amministrazione, per non bloccare i cantieri.