18 dicembre 2018
Aggiornato 17:40

Scoperta una casa a «luci rosse» in centro

Operazione della Squadra Mobile di Biella. L'attività sarebbe stata gestita da cittadini di origine cinese
Scoperta una casa a «luci rosse» in centro a Biella - Immagine di repertorio
Scoperta una casa a «luci rosse» in centro a Biella - Immagine di repertorio (ANSA)

BIELLA - In un palazzo in via Garibaldi, in centro a Biella, è stata scoperta una casa a «luci rosse» a quanto sembra, gestita da cittadini cinesi. L'attività è stata scoperta dagli investigatori della squadra Mobile che si sono messi in contatto con la casa di appuntamenti ed hanno parlato con una donna asitatica che ha spiegato le prestazioni sessuali che offrivano.

LE INDAGINI - Certi, quindi, dell'esistenza di questa attività illegale, uno degli Agenti della Squadra Mobile di Biella, ha finto di essere un cliente ed è entrato nell'alloggio, dove ad attenderlo c'era una donna cinese di 46 anni che ha pattuito il prezzo per la prestazione sessuale richiesta ed ha condotto il poliziotto in una camera da letto dove ad aspettarlo c'era un'altra donna di origini asiatiche. A questo punto tutto era più che chiaro e si è scoperto che la quarantaseienne , che risulta disoccupata, gestiva la casa  a «luci rosse» facendo prostituire molte ragazze cinesi che non potevano allontanarsi dall'appartamento da sole e alle quali veniva tolto quasi completamente il denaro guadagnato. La Polizia, quindi, ha arrestato in fragranza di reato la donna.