18 dicembre 2018
Aggiornato 18:30

Biella: nel III trimestre 2018 accelera la produzione industriale (+2%)

Grazie al trend esibito dalle industrie tessili. A livello regionale il dato è negativo: -0,2%
Biella: nel III trimestre 2018 accelera la produzione industriale (+2%)
Biella: nel III trimestre 2018 accelera la produzione industriale (+2%) (ANSA)

TORINO - Nell’ambito della consueta collaborazione tra Unioncamere Piemonte, Confindustria Piemonte, Intesa Sanpaolo e UniCredit per il monitoraggio della congiuntura economica piemontese, Unioncamere Piemonte diffonde oggi i dati della 188ª «Indagine congiunturale sull’industria manifatturiera» realizzata in collaborazione con gli Uffici studi delle Camere di commercio provinciali. La rilevazione è stata condotta nei mesi di ottobre e novembre con riferimento ai dati del periodo luglio-settembre 2018 e ha coinvolto 1.245 imprese industriali piemontesi, per un numero complessivo di 85.700 addetti e un valore pari a circa 54,0 miliardi di euro di fatturato.

Il III trimestre 2018 ha confermato i segni di rallentamento che il tessuto manifatturiero regionale aveva iniziato a mostrare già nella prima parte dell’anno. La crescita media della produzione industriale piemontese nel 2017 si era attestata al +3,6%. Nel corso del 2018 la forza della ripresa produttiva ha perso progressivamente vigore. Al primo trimestre, periodo in cui l’incremento è stato del 2,7%, ha fatto seguito la decelerazione del II trimestre (+1,8%). Nel periodo luglio–settembre 2018 la performance della manifattura regionale è ulteriormente peggiorata, segnando dopo 13 trimestri consecutivi di crescita, il primo dato negativo (-0,2%). La flessione è di lievissima entità: si tratta di una sostanziale stabilità rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, ma era dal I trimestre del 2015 che le imprese manifatturiere piemontesi non registravano un risultato con il segno meno per la produzione industriale.

La scoraggiante performance evidenziata a livello produttivo trova corrispondenza nei risultati poco brillanti mostrati da tutti gli altri indicatori analizzati: piatto il dato relativo al mercato interno (+0,1%), solo debolmente positivo quello riguardante gli ordinativi esteri (+0,9); in media, il fatturato totale delle imprese manifatturiere intervistate cresce solo di un punto percentuale rispetto al periodo luglio-settembre 2017, con la componente estera che registra un incremento dello 0,9%; il grado di utilizzo degli impianti si attesta al 66,0%.

Il Presidente di Unioncamere Piemonte, Vincenzo Ilotte, commenta: «In questo trimestre il Piemonte è tornato ad essere fragile: dopo più di tre anni di crescita, la manifattura torna ad avere un risultato negativo. Questa inversione di tendenza ci preoccupa, anche perché è legata ad un più esteso senso di incertezza che sta minando la fiducia dei nostri imprenditori e consumatori. La crescita del settore manifatturiero risulta quindi essenziale per il mantenimento occupazionale e competitivo del nostro territorio. A tal proposito, guardiamo con favore alla volontà da parte di FCA di continuare ad investire sul nostro territorio».

Il risultato realizzato dal tessuto manifatturiero nel III trimestre 2018 è stato il frutto di andamenti differenziati a livello territoriale. Il capoluogo regionale, penalizzato dalla performance del settore automotive, ha segnato una flessione dell’1,6%. Negativi anche i risultati di Novara (-0,7%) e di Asti (-0,6%).
Un trend debolmente positivo ha caratterizzato due realtà del Piemonte nord-orientale: Vercelli (+0,6%) e Verbania (+0,5%).
Cuneo, grazie anche al risultato del comparto alimentare, cresce dello 0,9%.
I risultati migliori appartengono a Biella (+2,0%), grazie al trend esibito dalle industrie tessili, e Alessandria (+3,4%), sostenuta dall’andamento dell’alimentare e della chimica.