18 dicembre 2018
Aggiornato 18:00

Produzione industriale, dati positivi ma cresce l'incertezza per i prossimi mesi

Alessandro Ciccioni, Presidente della Camera di Commercio di Biella e Vercelli: «L'affanno di alcuni settori e le previsioni sul futuro di tanti imprenditori, non possono di certo orientare all'ottimismo»
Produzione industriale, dati positivi ma cresce l'incertezza per i prossimi mesi
Produzione industriale, dati positivi ma cresce l'incertezza per i prossimi mesi (ANSA)

BIELLA - Camera di Commercio, Unione Industriale Biellese e Confindustria Vercelli Valsesia diffondono insieme i risultati delle rispettive indagini, con l’obiettivo di monitorare l’andamento della congiuntura nelle province di Biella e Vercelli. Mentre i dati dell'ente camerale fotografano l'andamento del terzo trimestre del 2018, l'analisi confindustriale raccoglie le previsioni degli imprenditori per il quarto trimestre del 2018.

«La produzione industriale è un dato a cui si presta attenzione perché è un’importante chiave di lettura dell’economia. Se il dato regionale medio parla di una battuta di arresto della produzione, le realtà di Vercelli e Biella in particolare, riescono a mantenere il segno positivo, anche se l’affanno di alcuni settori e le previsioni sul futuro di tanti imprenditori, non possono di certo orientare all’ottimismo. Si intravedono anche segnali di rallentamento nell’economia internazionale e non possiamo dimenticare che il supporto delle esportazioni è sempre stato determinante per i nostri due territori» dichiara Alessandro Ciccioni, Presidente della Camera di Commercio di Biella e Vercelli.

Il Vice Presidente dell'Unione Industriale Biellese con delega all'Economia d'Impresa, Emanuele Scribanti, commenta: «I segnali previsionali sull’economia nazionale mostrano preoccupanti rallentamenti, indice di una crescente incertezza che si riverbera anche sulle prospettive degli imprenditori locali. La mancanza di una politica industriale che metta al centro la crescita e, in generale, la diffidenza rispetto alla realizzazione di infrastrutture che sono condizioni imprescindibili per lo sviluppo non solo dell’economia ma dell’intero territorio, sono elementi che generano molta preoccupazione. A ciò si aggiungono altre variabili importanti per le imprese biellesi, spesso rappresentate da «multinazionali tascabili»: i timori per una stretta nell’accesso al credito derivante dall’esaurirsi della politica monetaria espansiva europea e l’instabilità sugli scenari internazionali dati da una spinta al protezionismo da parte di player centrali come gli Usa».

Il Presidente di Confindustria Vercelli Valsesia, Giorgio Cottura, afferma che: «L’ultimo trimestre del 2018 per l’economia locale si chiude in modo poco omogeneo. Ovvero se le previsioni degli imprenditori relative all’occupazione continuano ad essere confortanti e quelle relative alle esportazioni vedono un lieve miglioramento, peggiorano invece quelle per i livelli di produttività. Si assiste invece ad un forte calo in merito alla propensione delle aziende a fare investimenti dal momento che solo il 24% ritiene di effettuare investimenti significativi mentre all’inizio dell’anno era oltre il 40% la quota di imprese con piani di investimenti rivolti alla crescita e all’innovazione. Quest’ultimo dato è certamente il più preoccupante in quanto le aziende possono ancora fruire degli incentivi del pacchetto Industria 4.0 e di valori del costo del denaro a livelli ancora ridotti per effetto del quantitative easing. Passando ai singoli settori, i saldi tra imprenditori ottimisti e pessimisti evidenziano una tendenza non univoca. A riprova, in merito al comparto metalmeccanico, il saldo relativo all’occupazione è ritornato in territorio negativo con un balzo significativo verso il basso (da 8,89 a -2,38), mentre il saldo relativo alla produttività se pur in calo resta di segno positivo (da 13,64 a 2,38). In prospettiva il saldo per le esportazioni resta su livelli soddisfacenti e allineati alla precedente rilevazione. Per il comparto valvolame e rubinetteria l’outlook si presenta particolarmente positivo sulle esportazioni con una crescita di 10 punti percentuali. Infine, per il settore tessile ed abbigliamento, va segnalato che il saldo per l’andamento dell’occupazione, se pur in discesa, resta in territorio molto positivo (da 25 a 12,50)».

III TRIMESTRE 2018
I risultati emergono dall’Indagine congiunturale sull’industria manifatturiera, condotta dalla Camera di Commercio di Biella e Vercelli nell’ambito dell’analisi congiunturale regionale. La rilevazione è stata condotta nel mese di ottobre 2018 con riferimento al periodo luglio-settembre 2018.

BIELLA - Nel terzo trimestre del 2018 il sistema manifatturiero biellese registra una crescita della produzione industriale nel dato globale, con dati contrastanti tra i diversi settori.
Nel periodo luglio-settembre 2018, la variazione tendenziale grezza della produzione industriale rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente è stata pari a +2,0 punti percentuali, risultato al di sopra della media regionale piemontese (-0,2%) e che pone Biella al secondo posto della graduatoria provinciale del trimestre in esame.
Nell’ambito del dato globale della manifatturiera biellese il segnale più incoraggiante è registrato dalla tessitura (+4,9%), mentre più contenute le crescite delle altre industrie (+1,5%) e della meccanica (+1,4%). Stabile la filatura, mentre registrano un dato in contrazione le altre industrie tessili (-1,6%) ed il finissaggio (-1,9%).
Risultano in lieve aumento gli ordinativi provenienti dal mercato interno (+2,4%) e da quello estero (+2,5%).
Crescono di poco sia il fatturato totale (+2,0%) che quello estero (+1,2%).

VERCELLI - Nel terzo trimestre del 2018 il sistema manifatturiero in provincia di Vercelli registra un deciso rallentamento della produzione industriale con differenze marcate tra alcuni settori e comparti.
Nel periodo luglio-settembre 2018, la variazione tendenziale grezza della produzione industriale rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente è stata pari a +0,6 punti percentuali, risultato superiore a quello registrato a livello regionale (-0,2%), in linea con una generale perdita di dinamicità dei territori provinciali.
Il risultato della produzione industriale in provincia di Vercelli vede solo il settore del tessile e abbigliamento (+3,1%) registrare il dato più incoraggiante, seguito con dinamiche ancor più contenute da quello alimentare (+1,9%) e dalla chimica (+1,2%). Sostanzialmente stabile il settore delle altre industrie manifatturiere (+0,5%), mentre il dato negativo della metalmeccanica (-0,8%) paga certamente dazio al crollo del comparto della rubinetteria e valvolame (-6,3%).
Per l'immediato futuro i segnali più incoraggianti vengono dalle previsioni degli ordinativi dal mercato estero (+5,4%), meno vivace ma in positivo la domanda del mercato interno (+2,1%). Il fatturato totale cresce debolmente (+0,8%), come anche quello estero (+0,7%).