21 giugno 2019
Aggiornato 01:30
Un libro che non serviva

«La Biella che piaceva» diventa libro: presentata l’opera del misterioso autore della pagina Facebook

Chi c’è dietro la pagina Facebook «La Biella che piaceva»? Il mistero è stato svelato sabato alla libreria Giovannacci, durante la presentazione di «Un libro che non serviva»

BIELLA - Mistero svelato. L’autore della pagina Facebook «La Biella che piaceva» cala la maschera e lo fa presentando un libro ironico, in grado di raccontare Biella da un punto di vista inedito. «Un libro che non serviva» è la prima fatica letteraria di H.P., misterioso 40enne in grado di suscitare curiosità con una pagina e un blog diventati presto virali sugli smartphone, tablet e computer di gran parte dei biellesi.

La presentazione di «Un libro che non serviva» - Il libro è stato presentato sabato presso la libreria Giovannacci, punto di riferimento degli amanti della lettura a Biella. Un evento che è stato seguito con grande interesse non solo sui social, ma anche nella vita reale: diverse persone si sono recate in libreria per acquistare il libro e conoscere il misterioso scrittore e autore della pagina Facebook. Immancabili i momenti di ironia ma anche di riflessione su Biella, una città tanto bistrattata quanto amata. Per chi non avesse assistito alla presentazione, «Un libro che non serviva», edito da LineaDaria Editore,  sabato 15 dicembre, alle ore 16:00, presso la ProLoco Biella Valle Oropa, in via Duomo sarà possibile incontrare l'autore, sul posto per firmare i libri.

L'autore misterioso si svela al pubblico - Visto la tanta curiosità suscitata circa l'autore «misterioso», non ci sentiamo certo di svelarvi la sua identità. Quel che è certo è che grazie al libro le occasioni per incontrarlo non mancheranno di certo. Lui, che dai partendo per gioco dai social è arrivato a scrivere un libro, si racconta così: «Non c’è un gruppo di persone, non uno staff, né un dinamico duo, ci sono solo io, biellese doc, quarantenne (forse un po’ di più). Ho creato dal nulla questa pagina inutile, per gioco, per noia, per passatempo, per dire la mia e per dare una prospettiva diversa a quello che accade». Perché quindi aspettare ad incontrarlo?