19 giugno 2019
Aggiornato 13:30
Torino

Poliziotti speronati da un 17enne e accerchiati da 50 rom: spari e follia a Torino

Poliziotti aggrediti da 50 nomadi che hanno tentato di impedire agli agenti di fare il loro lavoro. Duro il ministro dell'Interno, Matteo Salvini: «Roba da matti. E qualche fenomeno sta dalla parte del ladro...»

TORINO - Ha dell'incredibile quanto successo alcuni giorni fa a Torino: una pattuglia della polizia, «rea» di aver fermato un minorenne alla guida, è stata accerchiata da 50 rom. Una situazione estremamente pericolosa, che ha costretto a sparare un colpo di pistola in aria per placare gli animi.

La polizia accerchiata e lo sparo

Tutto è nato durante un controllo nella zona del campo nomadi di strada Aeroporto. I poliziotti hanno intimato l'alt a una vettura che procedeva a velocità sostenuta e fari spenti. Il giovane alla guida della macchina, un 17enne senza patente, invece di fermarsi ha tentato di speronare la polizia. Gli agenti sono riusciti a raggiungerlo e a fermarlo, ma quando l'hanno fatto scendere dalla macchina in pochi minuti si sono visti accerchiare da una cinquantina di rom che volevano impedire a tutti i costi alla polizia di fermare il loro connazionale. Dopo lo sparo però, tutti quanti sono arretrati.

Le reazioni della polizia e di Salvini

All'interno dell'auto, gli agenti hanno ritrovato del materiale rubato all'interno di un parcheggio del cantiere di corso Grosseto: per questo motivo il minorenne è stato denunciato per resistenza e furto aggravato. Dura la denuncia di Eugenio Bravo, segretario generale del Siulp di Torino: «Non accennano a diminuire i casi in cui per fermare le persone, le forze dell'ordine devono affrontare e contrastare i rischi di aggressione». Il caso ha anche attirato l'attenzione del Ministro dell'Interno, Matteo Salvini: «Roba da matti. E qualche fenomeno sta dalla parte del ladro...».