18 ottobre 2019
Aggiornato 18:00
Vercelli

Ladri in villa portano via l'oro, preso un malvivente: è un sinti piemontese

Il ladro è un uomo ti etnia sinti piemontese, domiciliato al campo nomadi: ha numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio, truffe ad anziani e furti in abitazione
Ladri in villa portano via l'oro, preso un malvivente: è un sinti piemontese
Ladri in villa portano via l'oro, preso un malvivente: è un sinti piemontese Polizia di Stato

VERCELLI - La Polizia di Stato, nello specifico la Squadra Mobile della Questura di Vercelli, ha arrestato uno dei componenti della banda che nell’anno 2013 commise un furto all’interno di una villa ubicata nella periferia vercellese. 

Il furto nella villa

All’epoca dei fatti, al ritorno da una passeggiata, i padroni di casa videro un uomo uscire dal cortile della propria abitazione e raggiungere altri due individui che lo attendevano in strada. I malviventi si allontanarono repentinamente dall’abitazione per salire a bordo di un’autovettura nera, sovralimentata e modificata proprio per commettere reati, e successivamente sequestrata dalle forze dell’ordine perché già dotata di dispositivi idonei alla sovrapposizione di targhe. I tre ladri riuscirono a sottrarre numerosi oggetti d’oro. 

Le indagini 

I primi e meticolosi accertamenti svolti dalla Squadra Mobile permisero di identificare, e deferire alla competente Autorità Giudiziaria, tre individui di etnia sinti piemontese, domiciliati presso alcuni campi nomadi del vercellese, con numerosi precedenti di numerosi polizia per reati contro il patrimonio, in particolare per truffe ad anziani e furti in abitazione. 

L'arresto

Il 27 dicembre scorso uno dei tre uomini, classe 1976, è stato arrestato dalla Polizia di Stato in esecuzione di un provvedimento restrittivo della libertà personale emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vercelli sulla scorta di un dispositivo di sentenza dell’aprile 2016, confermata in secondo grado nel mese di febbraio 2018 e diventato definitivo proprio lo scorso dicembre. L’uomo è stato associato alla casa circondariale di Vercelli ove dovrà scontare la pena di un anno di reclusione.