24 aprile 2019
Aggiornato 14:30
Biella

Risse, droga e sovraffollamento: la vita quotidiana della polizia penitenziaria

La dottoressa Antonella Giordano, direttore della Casa Circondariale di Biella, ha elogiato gli agenti della polizia penitenziaria nonostante i problemi vissuti ogni giorno in carcere
Risse, droga e sovraffollamento: la vita quotidiana della polizia penitenziaria
Risse, droga e sovraffollamento: la vita quotidiana della polizia penitenziaria ANSA

BIELLA - Droga, risse e sovraffollamento. Non è una vita decisamente facile quella vissuta ogni giorno dagli genti della polizia penitenziaria a Biella. Nella mattinata di oggi, il direttore della polizia penitenziaria ha incontrato gli agenti, complimentandosi con loro per i numerosi casi risolti nonostante le condizioni di lavoro non di certo facili.

I problemi nel carcere

Anche a causa del sovraffollamento, con la difficile convivenza fra detenuti provenienti da diversi paesi del mondo, che rimane un'inquietante fenomeno, nonostante le difficoltà riconosciute da tutti, il personale di Polizia all'interno del penitenziario riesce a prevenire situazioni incresciose. Infatti a far scattare liti, che si trasformano presto in risse, sono i motivi più banali oltre a un’endemica incapacità di convivenza fra gruppi di detenuti provenienti da diversi Paesi. Come ad esempio gli «Est europei» con i magrebini. In questo caso si è evidenziata la capacità di gestire situazioni d'emergenza prevenendo e nello stesso tempo l'agire con professionalità.

Le situazioni affrontate dagli agenti

Il Direttore ha elogiato il personale operante, per di più si è congratulato per l'ottima gestione dei fatti, con l'Ispettore Capo in missione, in servizio momentaneo all'interno dei padiglioni, poi si è compiaciuta con i due Assistenti Capo Coordinatori del Nucleo, uno per aver sventato una probabile rapina o furto da parte di soggetti provenienti dell'est Europa quindi fermati per controlli e ritrovato arnesi da scasso, parrucche e sviluppato successivo foglio di via anche perché recidivi a questo e l'altro per aver salvato un giovane ragazzo che si voleva gettare dal ponte della tangenziale di Biella ed infine per l'ultima operazione di contrasto sull'introduzione di droga all'interno. Infatti la Polizia Penitenziaria è quotidianamente impegnata nell’attività di contrasto alla diffusione della droga nei penitenziari il tutto a livello nazionale. Il numero elevato di tossicodipendenti richiama l’interesse degli spacciatori che tentano di trasformare la detenzione in business o meglio per farne uso personale. In molti casi si vede il genitore che tenta di portare droga al figlio o il figlio che porta droga al padre, insomma tra familiari. Un dato generale quali le operazioni antidroga compiute all’interno delle carceri italiane, un numero significativo che dà un’indicazione importante sulla complessa e costante opera di contrasto alla diffusione di sostanze stupefacenti portata avanti dall’autorità giudiziaria e gli Agenti della Polizia Penitenziaria.

Il messaggio di Francesco Basentini

Difficile è quantificare l’ammontare di droga che ogni anno viene sequestrato all’interno dei penitenziari, ma questo non è un problema che tocca Biella. Il personale di Biella preparato e caparbio in queste situazioni cerca di annientare all'origine il problema. Anche un compiacimento agli Agenti che hanno fatto ritrovamento di telefoni cellulari all'interno di pacchi inviati tramite corrispondenza ben occultati. Infine il Direttore ha completato con i saluti ai neo Vice Ispettori presenti alla conferenza che stanno frequentando il Corso presso la Scuola di Polizia Penitenziaria di Verbania e che attualmente stanno effettuando un tirocinio formativo nella Struttura e che si svilupperà anche con gli altri Corpi di Polizia nonché presso la Procura. Poi tra complimenti e saluti il Direttore ha letto al personale, un breve messaggio ricevuto da parte del Capo della Polizia Penitenziaria, nonché Capo dell'Amministrazione Penitenziaria Presidente Basentini Francesco: «Vi ringrazio è il minimo che un Capo dovrebbe fare nei momenti di difficoltà. Sono sicuro che supereremo i peggiori momenti purché alleati ed uniti tutti».