22 aprile 2019
Aggiornato 10:30
Infanzia

«Cucciolo», all'ospedale di Biella il sevizio che si prende cura dei bimbi abusati

«Cucciolo» sarà un servizio presso l’Ospedale di Biella, dedicato ai bambini vittime di abuso o maltrattamenti. L'obiettivo? Proteggerli con competenza e tempestività

BIELLA - «Cucciolo» sarà un servizio presso l’Ospedale di Biella, dedicato ai bambini vittime di abuso o maltrattamenti, finalizzato a proteggerli con competenza multiprofessionale, tempestività e cura. Un servizio che va ad aggiungere all’interno della rete territoriale integrata che si occupa di minori, favorendo collaborazione fattiva e coordinamento tra le istituzioni: Procura e Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Piemonte e Valle d’Aosta, Procura della Repubblica presso il Tribunale di Biella, ASLBI, Comune di Biella e Consorzi IRIS e CISSABO. Un servizio innovativo, anche a livello nazionale, e che funzionerà sulla base di un Protocollo di intesa condiviso e che definisce puntualmente una procedura dettagliata circa le fasi del percorso di gestione e presa in carico, con relative linee guida formulate dalla Procura.

Step per attivare il servizio

Il primo passo prima dell’attivazione del servizio, è l’incontro che si è tenuto Venerdì 11 gennaio a Biella e che ha visto intervenire per un inquadramento del fenomeno e un approfondimento sul tema tra i massimi esponenti della Magistratura, del Tribunale ordinario e dei minori e della Procura della Repubblica: Maria Paola Braggion - Magistrato membro del Consiglio Superiore della Magistratura, Anna Maria Baldelli - Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Torino, Giancarlo Avenati Bassi - Sostituto Procuratore della Repubblica di Torino, Paola Rava - Presidente del Tribunale Ordinario di Biella e Alberto Sinigaglia - Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte.

L'obiettivo di Cucciolo

Cucciolo» nasce al fine di garantire la migliore protezione possibile e la presa incarico più adeguata, in una logica di rete territoriale e di integrazione professionale. Afferiranno al Servizio tutti i minori, vittime di abuso o di sospetto abuso, che giungeranno all’osservazione presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Biella o che vengano intercettati dai servizi territoriali o segnalati direttamente all’Autorità Giudiziaria. Il progetto è il risultato di un lavoro, in stretta sinergia e collaborazione tra sei attori istituzionali, che sono anche i firmatari del protocollo d’intesa siglato al termine dell’incontro: Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Piemonte e Valle d’Aosta, Procura della Repubblica presso il Tribunale di Biella, ASLBI, Comune di Biella e Consorzi IRIS e CISSABO.

Il maltrattamento nell'infanzia

Il maltrattamento durante l’infanzia è un problema di salute pubblica. E’ la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità ad affermarlo, facendo riferimento a tutte le forme di abuso, maltrattamento fisico e/o affettivo o abuso, incuria, negligenza, nonché sfruttamento che provocano un danno reale o potenziale alla salute, alla sopravvivenza, allo sviluppo o alla dignità del bambino, nell’ambito di una relazione di responsabilità, fiducia o potere. Il Rapporto Unicef del 2017 ha reso noti dati che fanno emergere tutta rilevanza del problema: 300 milioni di bambini tra i 2 e i 4 anni sperimentano un’educazione violenta da parte degli adulti di riferimento; 250 milioni di bambini subiscono violazioni corporali e 130 milioni tra i 13 e i 15 anni subiscono una qualche forma di bullismo.