23 aprile 2019
Aggiornato 23:30
Vigliano Biellese

Domenica la commemorazione della tragedia alla «Pettina»

A diciotto anni dal rogo, l'amministrazione tiene vivo il ricordo delle persone scomparse: messa alle 10:00 alla chiesa San Giuseppe Operaio di Vigliano Biellese

VIGLIANO BIELLESE - Sono trascorsi diciotto anni dal 9 gennaio 2001, in cui il rogo al reparto carderia della Pettinatura Italiana causò la morte di Carlo Coletta, Renzo Triban e Graziano Roccato e determinò lesioni permanenti, nel corpo e nello spirito, a numerose altre persone e alle loro famiglie, cambiandone profondamente il destino. L’Amministrazione comunale sarà come sempre vicina al gruppo di ex dipendenti che ha costantemente tenuto vivo il ricordo dei propri amici e colleghi, e che annualmente organizza la cerimonia di commemorazione, che si terrà domenica 20 gennaio, alle ore 10.00 presso la chiesa di San Giuseppe Operaio.

Una commemorazione ancora più sentita

«Quest’anno mi sento di dire che il ricordo di tale tragico evento sarà ancora più sentito. Il 14 dicembre scorso - racconta Cristina Vazzoler, Sindaco di Vigliano Biellese - abbiamo presentato al Teatro Erios il volume di Franco Macchieraldo La Pettina. La storia, le genti, che ripercorre la vicenda industriale della fabbrica viglianese, frutto di uno studio ampio e complesso sull’archivio dell’azienda, oltre che su numerosi altri archivi pubblici e privati. In quell’occasione, un folto pubblico ha voluto essere presente e si è complimentato con l’autore che ne ha catturato l’attenzione con la narrazione dei momenti salienti di questa eccezionale ed inedita storia. Sono stati momenti di grande coinvolgimento anche emotivo, in cui abbiamo colto il profondo interesse di tante persone e soprattutto quanto conti questa fabbrica per tutti coloro che, direttamente o meno, ne hanno avuto esperienza. Il ricordo della tragedia del 2001 non solo è inevitabile, per la sua gravità, ma scuote ancora e profondamente l’animo. L’ultimo capitolo del libro dedica ampio spazio alla rievocazione del 9 gennaio, e ai ricordi di Mario Falla, Pasquale Carà e Marco Debernardi, sopravvissuti a tale devastante incendio

Parla il sindaco di Vigliano

«Questa commemorazione - prosegue il Sindaco - ci porta a riflettere sul tema delle morti sul lavoro, che continua purtroppo ad essere di estrema attualità, come la cronaca ci riporta. Oggi, quando la ricerca di un posto di lavoro è faticosa ed è spesso per molti precario il proprio posto, non si può e non si deve abbassare la guardia sulle garanzie della sicurezza, della salute, del benessere lavorativo. Le condizioni di lavoro devono preservare la salute delle persone, non possono in alcun modo metterla a repentaglio. Nel caso di Vigliano, l’incendio alla Pettina è stato vissuto in modo ancor più grave, essendosi verificato in un momento di profonda crisi economica generale e che comportò per quella fabbrica, di lì a poco, la chiusura, con la perdita di tanti posti di lavoro. Sento profondamente il compito di cercare un futuro per quegli spazi, che sono un’importante parte della storia e del territorio di Vigliano. La valorizzazione dell’archivio e la pubblicazione del volume sono un modo per restituire una parte di quella storia alla collettività. Studiare questo passato è stato ed è un dovere morale nei confronti della storia del paese, della fabbrica che ne ha segnato così profondamente l’evoluzione, dei morti che commemoriamo il 20 gennaio a San Giuseppe e dei feriti che quotidianamente portano i segni di quella enorme tragedia».