16 ottobre 2019
Aggiornato 09:00
Biella

Accordo tra Comune ed Ener.Bit: i nuovi lampioni si autofinanzieranno completamente

I risparmi provocati dall’entrata in funzione delle nuove luci a Led sono tali da coprire interamente la rata del canone che per i primi nove anni palazzo Oropa dovrà versare alla società

BIELLA - Vale più di 2,3 milioni di euro la sostituzione di 2.069 punti luce in città, resa possibile da un accordo tra la città di Biella ed Ener.Bit, la società partecipata che si occupa di energia. E l’intesa è strutturata in modo tale che l’operazione si finanzierà da sola: i risparmi provocati dall’entrata in funzione delle nuove luci a Led sono tali da coprire interamente la rata del canone che per i primi nove anni palazzo Oropa dovrà versare alla società, come in una sorta di acquisto a rate, per pagare l’intervento. Il corrispettivo annuo che il Comune verserà ammonta infatti a 308.618,31 euro mentre il minor costo della bolletta dell’energia elettrica provocato dall’utilizzo di lampade a maggiore efficienza è pari a 361.985,81 euro ogni anno. «E siccome, trascorsi i nove anni, la rete di illuminazione sarà in piena proprietà del Comune» aggiunge il sindaco Marco Cavicchioli «quella cifra è destinata a essere un risparmio permanente per i conti pubblici». «Senza dimenticare» sottolinea Paolo Maggia, presidente di Ener.Bit «il passo avanti sul fronte della sicurezza che sarà portato da strade illuminate meglio rispetto alla situazione attuale»

Primo intervento e progetto

Il progetto arriva dopo un primo intervento, effettuato sui lampioni gestiti da ENEL Sole, che sono 5.341 sul totale di 8.533 punti luce in città. Il primo investimento aveva consentito di modernizzarne 1.500. Dalla primavera del 2017 il Comune aveva affidato a Ener.Bit i restanti 3.212 impianti ed è su questi che si interverrà in due tornate. Questo primo segmento di lavori riguarda i quartieri più lontani dal centro. Il secondo progetto, che riguarda invece 229 punti luce del centro storico, sarà approvato dalla giunta a breve e prevede un co-finanziamento con i fondi europei Por Fesr, che insieme ai capitoli per cultura e turismo ne hanno uno dedicato al risparmio energetico. Anche in questo caso sarà previsto un canone annuale che comprende la gestione e manutenzione della rete (e non i costi di intervento), pari a 43.517,35 euro. La somma dei due canoni, 352.135 euro, è comunque coperta ampiamente dal risparmio sulla bolletta energetica.

Riduzione dei costi

Proprio la riduzione dei consumi e la sostenibilità sono tra gli obiettivi dell’operazione, insieme alle minori spese (il costo annuo dell’illuminazione pubblica scenderebbe del 75%, da 485.420 euro a 123.514 euro). Il calcolo di minori emissioni di gas serra una volta completata la conversione a Led dei punti luce stima una cifra considerevole: da 700mila a 800mila chilogrammi di anidride carbonica in meno emessi ogni anno nell’atmosfera.