23 luglio 2019
Aggiornato 17:00
Biella

Commissione italiana UNESCO: Biella è nella rosa delle 4 città creative che competeranno a Parigi

Biella, Trieste, Bergamo e Como: è questa la lista delle città che hanno ottenuto il sostegno ufficiale della Commissione italiana UNESCO per l’ingresso nel network delle “Creative cities”.
Biella è nella rosa delle 4 città creative che competeranno a Parigi
Biella è nella rosa delle 4 città creative che competeranno a Parigi Diario di Biella

Il Consiglio Direttivo della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, che si è riunito giovedì 13 giugno, ha infatti deliberato sulle candidature a entrare nella Rete delle Città Creative ed ha deciso all’unanimità di sostenere le città di Bergamo per la gastronomia, Biella e Como per l’artigianato e Trieste per la letteratura. 

«Si tratta di un risultato straordinario e che conferma la grandissima forza del territorio biellese che, in linea con gli obiettivi dell’agenda ONU 2030, ha sviluppato da sempre innovatività, sostenibilità e creatività  - spiega entusiasta il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella Franco Ferraris che per primo ha creduto nella candidatura della città come strumento strategico di rilancio del territorio - Oggi questo primo successo dimostra che un territorio che sa lavorare e comunicare unito è un territorio vincente, grazie a tutti gli Enti e le persone che stanno lavorando al progetto».

Un risultato molto importante per il Biellese e non scontato, il bando 2019 dell’UNESCO prevede infatti che ogni Paese possa sostenere fino a 4 candidature e in questa fase Biella ha dovuto competere con diverse città, alcune davvero temibili per storia e tradizione, come Firenze che è invece risultata esclusa al pari di Isola del Liri.

 «Credo con forza nelle potenzialità della candidatura di Biella e questo risultato è davvero importante - commenta il neo sindaco della città Claudio Corradino che con spirito di piena condivisione e collaborazione ha raccolto il passaggio del testimone dall’uscente Marco Cavicchioli che ha firmato il dossier di candidatura - Sono convinto che Biella abbia tutte le carte in regola per superare anche la selezione della Commissione UNESCO a Parigi e mi spenderò personalmente in ogni sede istituzionale per raggiungere questo risultato».

Per la prima volta dunque il territorio si presenta unito e compatto ad ogni livello mettendo in campo le sue energie migliori e attivando la rete di relazioni internazionali di cui Biella fa parte e che sicuramente ha contribuito al raggiungimento di questo risultato anche grazie alle oltre 130 lettere di sostegno ricevute, al coinvolgimento di tutti i principali soggetti culturali e istituzionali del Biellese su progetti sostenibili e alle affinità elettive con le città creative che già fanno parte del circuito, in primis Fabriano al cui meeting internazionale la capitale della lana ha di recente partecipato. 

La Commissione UNESCO infatti, dopo ampia discussione, ha designato come criteri prevalenti per la selezione «l’adesione ampia della comunità locale e della società civile al progetto di città creativa e il valore della candidatura nel processo di crescita civile ed economica delle città, che si riflette in particolare in una nuova o maggiore esposizione internazionale». Considerato che per ogni nazione solamente 2 città candidate, appartenenti a due diversi settori creativi, potranno essere designate, tra i criteri di selezione adottati il Consiglio Direttivo ha tenuto conto anche della necessità di rappresentare la maggiore varietà possibile di settori creativi.
Le 4 città selezionate rispondono in pieno ai requisiti richiesti dall’UNESCO ed hanno programmato un piano d’azione immediatamente realizzabile, in linea con gli obiettivi della Rete e dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile, come richiesto nel bando.
Bergamo, Biella, Como e Trieste, che hanno ricevuto la lettera di sostegno della Commissione Nazionale, presenteranno le loro candidature all’UNESCO entro il 30 giugno e nel mese di novembre 2019 verranno annunciate le città designate.

«Unesco unisce! La candidatura e questo primo successo, ancorché solo un passaggio verso una meta ancora da conquistare, sono una vittoria per tutta la città!»: così commenta l’artista Michelangelo Pistoletto, ambasciatore ufficiale della candidatura con il suo logo ispirato al Terzo Paradiso.

La sfida della creatività è lanciata, appuntamento a Parigi dunque.