19 ottobre 2017
Aggiornato 09:00
Sanità

Parcheggi dell'ospedale: la Provincia vuole gestirli (gratis)

Marcia indietro dell'Asl di Biella, ora l'ultima parola tocca all'assemblea dei sindaci, ma Ponderano potrà decidere comunque di andare avanti per la sua strada.

BIELLA - La Provincia di Biella vuole prendersi carico della gestione del parcheggio dell'ospedale, in modo da garantire l'accesso agli utenti a costo zero o al massimo ad una cifra simbolica.

Questo il senso della conferenza stampa svoltasi oggi in Provincia, alla presenza anche del sindaco di Biella e del direttore dell'Azienda sanitaria locale. Il punto In pratica Emanuele Ramella Pralungo chiederà nella prossima assemblea dei sindaci il mandato per la gestione dell'area. Obiettivo estendere le proprie convenzioni in materia di pulizia e di sgombero neve anche al sito, in modo da tenere i costi al minimo. E' chiaro infatti che se il Comune di Ponderano dovesse da solo gestire il tutto, i costi lieviterebbero fino ai più volte citati 300 mila euro annui; Ramella Pralungo spera di stare invece sotto i 100 mila, con l'aiuto dei Comuni. La proposta ha ricevuto l'avallo del sindaco di Biella Marco Cavicchioli.

Gianni Bonelli si è limitato a spiegare che l'azienda sanitaria ha come unico interesse l'utilizzo e la possibilità di accesso all'area da parte dei pazienti e dei mezzi di soccorso, senza preferenza, e nemmeno competenze in materia di viabilità o sicurezza, su chi su chi se ne faccia carico. La partita insomma è ora tutta politica. La prossima settimana ci sarà la conta dei favorevoli e dei contrari, tra i sindaci. Ponderano potrebbe opporsi. Ma l'Azienda sanitaria pare aver fatto marci indietro rispetto alla convenzione firmata, pochi giorni fa.

Un segnale dal valore inequivocabile. Il sindaco di Biella «L'ospedale è stato aperto da oltre un anno. Il parcheggio così com'è funziona. Inutile, ad oggi, pensare ad investimenti straordinari. La gente ci chiede di tenerlo così e di tenerlo gratis. Rispettiamo quindi la volontà popolare, in presenza di un servizio che ha dimostrato di funzionare dignitosamente» sono state le parole di Marco Cavicchioli.