18 novembre 2018
Aggiornato 23:00

«Non si sBudelli l'Italia»: parte il crowdfunding!

I ragazzi delle II B della scuola media di Mosso ci hanno spiegato come promuoveranno la loro iniziativa che ha già fatto il giro del mondo.

MOSSO - Passione, impegno ed intraprendenza. La storia dei ragazzi della II B della scuola media «Alberto Garbaccio» di Mosso, che vogliono comprare l'Isola sarda di Budelli, ha ormai fama mondiale e a loro, insieme agli insegnanti che li seguono in questo percorso, va tutto il merito di aver avuto un'idea vincente che stanno imparando a gestire con il lavoro di squadra.

L'idea
Li abbiamo raggiunti con le nostre telecamere e ci hanno raccontato come e nato e si è sviluppato il progetto che hanno battezzato «Non si sBudelli l’Italia». L'isola è oggetto di discussioni da molti mesi: Il magnate neozelandese Michael Harte, ha dovuto rinunciare all'acquisto di Budelli aggiudicata all'asta nel 2013 per 3 milioni di euro. Di questo gli studenti di Mosso hanno discusso poco più di una settimana fa con il loro insegnante Giuseppe Paschetto e da qui la decisione di agire in prima linea per riconsegnare l'isola a tutti gli italiani.

L'interesse internazionale
Per il piccolo lembo di terra dell'arcipelago della Maddalena, celebre per la sua spiaggia rosa, hanno preparato una pagina Facebook e la notizia ha immediatamente suscitato l'interesse di tutto il mondo. Da tutta Italia continuano ad arrivare messaggi da scuole, privati ed istituzioni che vogliono aderire all'iniziativa, la stampa internazionale ha dato rilievo alla notizia in più occasioni: dalla Russia, alla Grecia dalla Francia all'Inghilterra; radio, tv, giornali on line e stampa tradizionale tutti vogliono parlare dei temerari ragazzi che hanno deciso aggiudicarsi l'isola di Budelli.

La campagna di raccolta fondi
Ed è questione di ore per l'attivazione della campagna di crowdfunding a favore di Budelli: gli studenti della II B hanno scelto la piattaforma produzionidalbasso.com come mezzo per l'attivazione e la promozione della loro iniziativa. Da qui sarà possibile donare tramite carta di credito o Paypal. Sarà inoltre comunicato l’Iban di un conto bancario, dilegentemente aperto da un componente della classe con l'aiuto della dirigente scolastica, in cui sarà possibile versare il proprio contributo. La campagna «5 centesimi per abitante e ci compriamo Budelli» sarà monitorata e verrà data comunicazione quando gli abitanti di un certo comune raggiungeranno o supereranno l’obiettivo. Per un paese di 1000 abitanti, hanno calcolato i ragazzi, saranno necessari 50 euro, per uno di 10.000 invece 500 euro. Piccole cifre che unite riusciranno a realizzare un grande sogno.