22 agosto 2017
Aggiornato 22:00
Caccia

Emergenza cinghiali, parla Ramella Pralungo: «Costretti a farci aiutare»

Il presidente della Provincia di Biella spiega la politica dell'ente e dà i numeri dei piani di abbattimento: «I danni che vengono provocati all'agricoltura e agli automobilisti parlano di un fenomeno fuori controllo»

BIELLA -  E' sempre più emergenza cinghiali, nel Biellese. Al punto che l'amministrazione provinciale che ha in carico la questione, ha deciso di chiedere aiuto nei piani di abbattimento alla vicina provincia di Torino, con l'impiego di cacciatori in supporto a quelli biellesi. Lo ha spiegato il presidente dell'ente, Emanuele Ramella Pralungo: «Costretti a farci aiutare. I numeri sono troppo chiari. Impossibile fare diversamente».

Situazione fuori controllo
«Nessuna polemica - aggiunge Ramella, anche sindaco di Occhieppo Superiore -. Il fenomeno cinghiali e i danni che vengono provocati all'agricoltura e agli automobilisti parlano di un fenomeno fuori controllo. Quindi, visto che non viene effettuata in modo adeguato una campagna adeguata di abbattimenti, siamo costretti a ricorrere a risorse fuori dal nostro territorio».