24 settembre 2017
Aggiornato 17:30
Storia

Ecco dove sono le icone settecentesche del sacello della Madonna di Oropa

Andrea Cavallo, antiquario biellese, ha riportato alla luce le opere che adornavano la basilica antica di cui erano state perse le tracce

BIELLA – Una storia dal sapore antico quella del ritrovamento delle icone settecentesche del sacello della Madonna d'Oropa. Andrea Cavallo era un giovane antiquario quando ricevette la telefonata concitata di due storiche antiquarie della città che lo chiamavano con un urgenza a liberare uno dei loro magazzini da cui erano state sfrattate. Il locale era stracolmo di ogni genere di oggetto, soprattutto di stampo religioso, a causa delle decine di anni di accumulo delle due donne. Tra questi oggetti, una volta liberato lo spazio c'erano anche due placche in gesso con due santi ritratti al centro che rappresentano una scoperta estremamente interessante per Biella. I due oggetti, di cui si erano perse le tracce, sono le icone del sacello della Madonna di Oropa risalenti al 1794 fabbricate in legno e gesso meccato, quindi argentate e poi successivamente dipinte di un sottile velo dorato. Queste icone sostituirono quelle del '600 in argento che erano state vendute per finanziare la guerra che i Savoia stavano conducendo contro i francesi. L'icona in questione durò fino al 1863 anno in cui fu costruita quella che oggi possiamo ammirare al museo del Santuario di Oropa.