2 luglio 2020
Aggiornato 20:30
Vigliano

Pettinatura Italiana, parla la sopravvissuta: «Che dolore»

Domenica messa in ricordo delle vittime e dei feriti dell'incidente del gennaio 2001. Parla anche il sindaco, Cristina Vazzoler: «La più grande disgrazia sul lavoro del Biellese»

VIGLIANO - La più grande tragedia del lavoro del dopoguerra, nel Biellese. Tre morti, più feriti, gravi e gravissimi. Alcuni sono sopravvissuti ma sfigurati. E' questa la tragedia della Pettinatura Italiana, avvenuta il 9 gennaio del 2001. Ogni anno in paese viene ricordata quella tragedia, che ha coinvolto tutto il territorio, visto che dentro l'azienda lavoravano persone di tutto il Biellese.

La parola del sindaco
«Si esce di casa e si va a lavoro. Non si mette ne conto che si possa morire - ha detto, in sintesi, l'attuale primo cittadino, Cristina Vazzoler -. E' stata una tragedia che ha colpito tutti. E che ricordo bene».

La superstite
«Ricordo le sirene e le fiamme. E poi i soccorsi - racconta Maria Teresa Sasso, oggi in pensione, ma per oltre trent'anni operaia nell'azienda -. Passare davanti alla fabbrica mi fa sempre effetto».