24 settembre 2017
Aggiornato 17:30
Cronaca di Biella

Vecchio ospedale, il futuro è nel miele e nelle castagne?

Ancora nessuna vera offerta per la struttura di via Caraccio. Per ora si sono fatte avanti solo alcune associazioni. Ma l'Asl vuole vendere...

BIELLA - Il futuro del vecchio ospedale è nelle castagne e nel miele? Complesso... Certo ad oggi solo due associazioni agricole si sono fatte vive, tramite il Comune di Biella, per farsi aprire l'ex ospedale. Ma siamo alle chiacchiere. Nella realtà, infatti, far entrare persone e associazioni nell'ex ospedale biellese di via Caraccio è complesso. A distanza di due anni le condizioni sono sempre più fatiscenti e quindi immediatamente si renderebbero necessari lavori di sistemazione e di sicurezza.

Il punto
Certo, il Comune di Biella da tempo è impegnato nel trovare una soluzione nell'immenso edificio oramai ridotto a ricovero per barboni. Ecco perché nelle scorse settimane aveva avviato un discorso informale con i vertici dell'Azienda sanitaria locale, proprietaria del tutto, sulla possibilità di frazionare l'ex ospedale. Da qui, l'ipotesi, di ospitare qualche associazione di volontariato del territorio.

L'interesse dell'Asl
L'Azienda sanitaria cerca di monetizzare. L'ex ospedale cittadino ha un valore immobiliare (in realtà teorico) di circa 12 milioni di euro. Tanti soldi, messi anche nel bilancio dell'azienda che da sempre si dichiara impegnata a vendere ed a vendere tutto. Anche la chiacchierata con Comune e associazioni, sull'ipotesi di un comodato d'uso, prevedeva l'immediata smobilitazione nel caso teorico di futuri accordi di vendita con soggetti terzi.

Chi compra?
A distanza di oltre due anni dal trasferimento da via Caraccio a Ponderano, resta l'incognita su una struttura di circa 40 mila metri quadrati che nessuno ha davvero mai richiesto. Segnale chiaro del pericolo che la struttura deperisca e si svaluti, con grave danno per l'Asl ma anche la città: con in pancia l'ennesimo "mostro" di cemento.