23 settembre 2017
Aggiornato 05:30
Economia e cultura

Diritti e lavoro, quando la storia si firmò a Biella

Sabato a Torino la presentazione del film dedicato al Patto della Montagna, che sancì durante la guerra la parità di salario uomo/donna. Accordo da imprenditori, lavoratori e partigiani. Cecconello e Pellegrini hanno realizzato un documentario

BIELLA - C’è una storia che pochi conoscono e che si svolge in Piemonte, a Biella. Una storia nobile italiana che intreccia i destini di imprenditori tessili, lavoratori e partigiani, che nel marzo ‘45, nel pieno della guerra, firmarono clandestinamente un Patto che affermava, per la prima volta in Italia e in Europa, la parità salariale tra uomo e donna. Il Patto della Montagna stabilì infatti «pari salario a pari lavoro» e segnò una conquista che diverrà nazionale ed europea solo negli anni Sessanta, aprendo una strada tra molte difficoltà, tuttora evidenti. 

I fatti
Quella vicenda è un evento eccezionale all’interno di 150 anni in cui la capacità di negoziazione tra lavoratori e imprese è diventata una delle condizioni di competitività e resilienza dell’area biellese. Nonostante la crisi e i processi di delocalizzazione globale, infatti, il Biellese è ancora l’unica area in Europa dove resiste l’intera filiera tessile e dove si producono tessuti tra i più fini al mondo.

Il progetto
Il Patto della montagna sta per diventare un film documentario, una co-produzione tra Jean Vigo Italia e VideoAstolfoSullaLuna, con il sostegno del Ministero Beni e Attività Culturali e Turismo, della Film Commission Torino Piemonte, del programma Sensi Contemporanei, con la regia di Manuele Cecconello e Maurizio Pellegrini e la produzione esecutiva di Francesca Conti. Il film, di cui verranno presentati alcuni estratti, indaga le ragioni dell’eccellenza del prodotto tessile trovandola nella qualità delle relazioni tra gli uomini, ovvero nella capacità di affrontare i conflitti attraverso una mediazione fondata sul rispetto reciproco. Una metafora per l’oggi che deve ritrovare il senso del futuro e del patto sociale. 

L'appuntamento
La serata ripercorrerà il lungo percorso verso la parità salariale, di cui il Patto è il momento cruciale, affrontandone il prima e il dopo, dalle prime rivendicazioni sindacali nell'800 al definitivo riconoscimento sul contratto nazionale del 1964. Tra parole dette e recitate, pezzi di film, camei di testimoni eccellenti, sarete coinvolti in questo racconto inedito dagli autori e registi, da storici, stilisti, e dai rappresentanti delle istituzioni che sostengono la produzione. La serata è devoluta in parte a sostegno della raccolta fondi per la produzione del film e apre la rassegna Piemonte Movie gLocal Doc, il cinema del reale in Piemonte, organizzata da Museo Nazionale del Cinema, Film Commission Torino Piemonte, Piemonte Movie gLocal Network. Intervengono: Alessandro Gaido (presidente Piemonte Movie), Paolo Manera (direttore Film Commission Torino Piemonte), Lorenzo Canova (responsabile programma Sensi contemporanei), Enrico Pagano (Istituto Storico della Resistenza di Varallo), Marcello Vaudano (DocBi Centro Studi Biellesi), Claudio Dellavalle (storico dell'Università degli Studi di Torino), Manuele Cecconello e Maurizio Pellegrini (registi del film), Francesca Conti (produttore esecutivo del film), Nino Cerruti (industriale e stilista), Christian Pellizzari (stilista), Sara Conforti (artista) e Luisa Trompetto (attrice). La serata si svolgerà sabato 25 febbraio 2017, alle ore 20.30, al Cinema Massimo di Torino