23 agosto 2017
Aggiornato 23:00
Cultura biellese

Storia della Madonna d'Oropa

Andrea Cavallo parla delle origini della Madonna Nera

OROPA - Grazie agli studi di Andrea Cavallo ripercorriamo la storia della Madonna di Oropa e le sue particolari origini.

La tradizione eusebiana
«Il culto della Madonna di Oropa si perde nella notte dei tempi. La prima ad essere riportata è la leggenda della tradizione eusebiana. Le prime cronache narrano che S. Eusebio avesse salvato la statua, scolpita da S. Luca, tra le rovine di Gerusalemme e l'avesse condotta fino a noi, per poi nasconderla all'interno di una grotta. I pastori del luogo, scoperta la sacra immagine, tentarono di trasportarla altrove, ma essa divenne pesantissima. La leggenda però può fare riferimento all'attività di predicazione e diffusione del culto cristiano operata dal vescovo Eusebio nelle nostre vallate».

Il periodo medioevale
«La consacrazione della chiesa di Oropa fu fatta nel 1294 dal vescovo valdostano Ajmone di Challant. Recenti studi hanno datato il manufatto al periodo medioevale e gli hanno attribuito un'origine stilistica valdostana. Conseguentemente si è pensato che la statua possa essere stata in realtà portata ad Oropa dal vescovo Challant. Inoltre si è constatato che, sotto la ridipintura nera del volto, la madonna ed il bambino presentano una colorazione chiara. Anche molte antiche rappresentazioni della Madonna la ritraggono con un incarnato pallido. Proprio per questo non appare convincente il riferimento al Cantico dei Cantici ed alla dicitura in esso riportata : "Nigra sum, sed formosa...».

L'opinione
«Il mio personale parere è che la statua si sia nei secoli naturalmente annerita in seguito alle intemperie, alla polvere, alle affumicazioni dei ceri, delle lampade votive alimentate dall'olio di noci, ecc. E che nei restauri successivi si sia voluta conservare questa colorazione alla quale la devozione popolare era ormai tradizionalmente legata».

Riferimenti storici
Storia del Santuario di Oropa.1978 di Mario Trompetto e Storia di Oropa Angelo Bessone - Oropa 1 di Delmo Lebole.