19 agosto 2017
Aggiornato 18:30
Cronaca del Biellese

«Ogni settimana sulle strade per aiutare le vittime della prostituzione»

Antonio Colucci dell'associazione Papa Giovanni XXIII racconta l'impegno in aiuto delle donne sfruttate

BIELLA - Hanno provato a convincerle che un'altra vita è possibile... I ragazzi dell'oratorio di San Paolo e i volontari dell'associazione, torinese, Papa Giovanni XXIII, venerdì della scorsa settimana, sono scesi in strada per aiutare le donne vittime di tratta. In maggioranza si tratta di giovani e di giovanissime provenienti dalla Nigeria, sfruttate da organizzazioni criminali che le costringono a vite infernali.

L'incontro
Prima dell'uscita dalla parrocchia, i ragazzi hanno visto un durissimo filmato e ascoltato le spiegazioni dei volontari. Ne è uscito fuori un quadro della tratta feroce, fatto di inganni, ricatti, violenze ed esistenze quasi disumane. Le donne vittime di tratta infatti devono prostituirsi per compensi modestissimi (10, 20 o 30 euro) da consegnare ai propri aguzzini, fino a riscattare cifre enormi (50-100 mila euro) per poter ottenere di nuovo la libertà.

L'attività dell'associazione
L'associazione Papa Giovanni XXIII da decenni sulle strade per aiutare le donne vittime di tratta, una volta al mese è presente anche sulle strade del Biellese. I volontari si recano nei punti tipicamente dove sono costrette a prostituirsi le vittime della tratta, provando ad aiutare queste donne. I volontari offrono anche generi di conforto, stabiliscono un contatto, lasciano numeri di telefono e volantini. Il tutto per convincere queste donne che anche immediatamente possono cambiare vita. L'associazione infatti ha una rete di case protette, in giro per il territorio nazionale, dove queste persone possono trovare conforto, aiuto e la possibilità di rifarsi una vita. Molte ce la fanno, riuscendo poi a trovare lavoro, costruirsi una famiglia e lasciare alle spalle il passato di sfruttamento e di umiliazioni.