11 dicembre 2017
Aggiornato 01:00
Biella

«Ho risollevato una Provincia fallita»

L'orgoglio del presidente Emanuele Ramella Pralungo, che fa un bilancio (estivo) del suo mandato dopo aver dato la disponibilità per le prossime elezioni nazionali

BIELLA - Orgoglio. E lo sguardo al futuro, non solo per la Provincia di Biella nata come orgogliosa rivendicazione di autonomia negli anni Novanta, e diventata un fardello agli inizio del terzo millennio. Emanuele Ramella Pralungo insiste molto sulle parole dissesto, fallimento e simili. «Quando ho preso l'incarico da presidente, l'ente aveva 10 milioni di debiti, a mala pena scaldava le aule scolastiche delle scuole superiori ed era in difficoltà a pagare gli stipendi degli impiegati nei mesi successivi» dice in sintesi, facendo una panoramica dell'ente che prima di lui aveva un commissario prefettizio alla guida, nominato successivamente all'addio di Roberto Simonetti.

SOLDI - Ramella Pralungo nell'intervista concessa al Diario di Biella delinea per l'ente di via Sella un quadro ben diverso, a distanza di tre anni di lavoro: il debito in pratica è stato dimezzato ed il suo pagamento dilazionanto in sette anni, grazie all'aiuto delle banche territoriali. Ramella Pralungo inoltre rivendica gli investimenti effettuati per la viabilità provinciale, onerosissima vista la vastistà delle vie di collegamento: per circa 7 milioni di euro. Il presidente, anche sindaco di Occhieppo Superiore, elogia quindi il lavoro di squadra, oltre alla capacità di prendere finanziamenti regionali attraverso una serie di bandi. «Segreto? Tanto lavoro...» dice ai nostri microfoni.

SCONTRI«Ho litigato anche con lo Stato, oltre che con la Regione e a diversi soggetti privati, vedi per la questione della tangenziale di Graglia. Anche quando erano governati dal mio partito. E abbiamo vinto. Sì, il Biellese ha bisosgno di un ente provinciale. Riordino di cui tanto si è parlato non porta nessuno dei vantaggi che venivano ventilati» chiude l'aspirante parlamentare del Partito democratico.