23 agosto 2017
Aggiornato 23:00
Politica

«Biella? Ancora un luogo ideale dove vivere»

Parla il sindaco Marco Cavicchioli, che fa un bilancio dei suoi primi tre anni di mandato, tra progetti e considerazioni: poca criminalità, ambiente e servizi eccellenti

BIELLA - Orgoglio. E' forse questa la parola chiave dell'intervista del sindaco della città, Marco Cavicchioli. Il primo cittadino fa il punto del suo mandato, dopo tre anni di lavoro a Palazzo Oropa. E soprattutto affronta i problemi centrali del capoluogo provinciale, che poi si riflettono su tutto il territorio sotto il Mucrone: lavoro, qualità della vita, sicurezza, trasporti e soprattutto futuro. E su questi temi Cavicchioli rivendica (con orgoglio, appunto) una sostanziale tenuta dell'ex capitale mondiale della lana, certo pur in un quadro europeo e mondiale complesso e di crisi

RESIDENZIALITA' - «Biella deve puntare sulla residenzialità, potendo contare su un'ambiente accogliente, scuole e servizi eccellenti - spiega Cavicchioli, del Partito democratico -. Siamo un territorio con tassi di criminalità bassissimi. Siamo e dobbiamo quindi essere attrattivi rispetto a chi vive a Torino oppure a Milano».

TRASPORTI - Un altro punto centrale nel ragionamento di Cavicchioli è rappresentato dalle vie di comunicazione, dove il sindaco rivendica quanto fatto  per il progetto dell'elettrificazione della linea ferroviaria Biella-Santhià. «Al tavolo c'erano tutti, del territorio: politici di centrodestra e di centrosinistra, imprenditori e tanti altri... Merito di tutti» dice

PULIZIA - Il sindaco inoltre insiste sulla pulizia della città: «Ci possono essere problemi e polemiche, ma non credo che Biella sia più sporca di Vercelli o di Novara. Basta andare a fare un giro per ammetterlo».

VITALITA' - E sull'idea di città grigia e poco vivace, Cavicchioli rivendica: «Quanto fatto da associazioni e da volontari negli ultimi tempi. La città è cambiata. A Piazza Duomo, per esempio, sono stati organizzati tanti eventi, molte iniziative, al di là del Giro d'Italia - dice - a dimostrazione che tanto c'è da fare, ma molto è stato fatto».