22 agosto 2017
Aggiornato 15:00
Cossato

La Bonino difende gli immigrati ma viene contestata per la legge sull'aborto

Successo di pubblico, ieri, nella chiesa di San Defendente per l'arrivo dell'onorevole dei radicali, in giro per l'Italia a raccogliere firme contro la legge Bossi/Fini

COSSATO - «Non siamo pronti, come Paese, non solo come classe dirigente, ad accogliere e gestire il fenomeno migratorio. Un fenomeno epocale che ci accompagnerà ancora a lungo».E' un po' questa la sintesi del pensiero di Emma Bonino, ieri in città per una conferenza, nella chiesa di San Defendente. All'esterno del luogo di culto fin dal primo pomeriggio c'è stata una protesta da parte di alcuni militanti di associazioni cattoliche, che non perdonavano all'ex commissario europeo il passato di militante per la legge sull'aborto. Tema che però nulla aveva a che fare con l'argomento del giorno. La Bonino infatti era stata invitata per parlare di immigrazione, nell'ambito dell'iniziativa popolare per arrivare al superamento della legge Bossi/Fini.

L'INCONTRO - Ad invitare la Bonino è stato il parroco, don Mario Marchiori, da sempre promotore di incontri per discutere temi di grande attualità. La polemica e la contestazione (pacifica) era annunciata da diversi giorni, con commenti anche sui social. Tantissime comunque le persone che hanno ascoltato l'esponente radicale. E numeroso lo schieramento di forze di polizia e di carabinieri che ha consentito il regolare svolgimento dell'incontro e della manifestazione dei militanti cattolici (una trentina, quasi nessuno biellese).

CHI E' - Deputata al Parlamento Europeo, già Commissaria EU per gli aiuti umanitari, la politica dei consumatori e la pesca, Emma Bonino da oltre trent'anni si occupa di politica con metodi che spesso hanno suscitato controversie. La sua carriera è infatti iniziata verso la metà degli anni '70 con la lotta per la legalizzazione dell'aborto in Italia e successivamente per l'affermazione del divorzio e la legalizzazione delle droghe leggere. Nata il 9 marzo del 1948 a Bra (Cuneo), si è laureata all'Università Bocconi di Milano in lingue e letterature straniere, Emma Bonino, dopo aver iniziato la sua militanza nel Partito Radicale accanto a Marco Pannella, fonda nel 1975 il Cisa (Centro informazione, sterilizzazione e aborto) e un anno dopo viene eletta alla Camera dei Deputati. Per l'attività del Cisa, subisce un arresto. Nel 1979 diventa deputato del Parlamento Europeo (carica che sarà riconfermata nel 1984), e si fa portatrice in prima persona di numerose battaglie referendarie promosse dai radicali, soprattutto sui temi dei diritti civili. Dalla metà degli anni Ottanta si fa anche promotrice, fra i pochissimi in Europa (essendo la contesa politca Italiana più concentrata sugli aspetti interni), di una serie di campagne internazionali per la difesa dei diritti umani, civili e politici nei Paesi dell'est Europeo. Nel 1991 diventa presidente del Partito Radicale transnazionale e transpartitico e nel '93 segretaria del Partito. Nel 1994, su indicazione del Governo Berlusconi, viene nominata commissario europeo alla Politica dei consumatori e agli Aiuti umanitari. Nel maggio 2006 viene nominata Ministro per gli Affari europei nel Governo Prodi.