22 ottobre 2017
Aggiornato 12:00
Biella

«Mafie? L'emergenza oggi è al Nord»

Nando Dalla Chiesa, sociologo e politico, figlio del generale dei carabinieri, ucciso in Sicilia, ha parlato a Città Studi in un convegno della Fondazione Biella Domani

BIELLA - Una sera drammaticamente interessante, durante la quale si è parlato di mafie. Testimoni d'eccezione, Nando Dalla Chiesa ed Franco La Torre, rispettivamente figli del generale dei carabinieri e del politico comunista uccisi dalla mafia. L'evento era organizzato dalla Fodnazione Biella Domani, impegnata nell'organizzazione di eventi culturali e politici.

LE PAROLE - «La mafia siciliana ha preso molte batoste ed è quindi arretrata, anche per via delle leggi nate dopo le stragi degli anni Novanta - ha detto Dalla Chiesa, sociologo, scrittore e politico -. A fare paura, oggi, è soprattutto 'Ndrangheta. E non tanto, o non solo, al Sud, ma soprattutto al Nord. Qui vedo la vera emergenza. Lo sciogliemento di tutta una serie di comuni per infiltrazioni mafiose, lo dimostra. Le mafie vanno dove c'è il denaro. E oggi l'associazione più forte e aggressiva è proprio 'Ndrangheta, lo dicono tutti gli studi ed i rapporti».

IL RICORDO - «La mafia ha una straordinaria capacità di scegliere e soprattutto di riconoscere i proprio nemici - ha detto Dalla Chiesa, nel corso di una serata dedicata alla figura di Pio La Torre -. Pio La Torre era quindi un uomo, per la mafia, inavvicinabile. Perché lui si informava su tutti e su tutto. Al punto da non frequentare ambienti dove poteva avere il solo sospetto di incontrare persone legate alla mafia, nella Sicilia degli anni Cinquanta e Sessata. Oggi invece siamo in un'epoca in cui i politici si difendono dei loro rapporti, documentati con fotografie, di non poter conoscere tutte le persone con cui si intrattengono rapporti... A Pio La Torre non poteva capitare. La lotta alla mafia da parte dello Stato è stata decisiva dopo le stragie degli anni Novanta. La lotta del sindacalista e politico, comunista, Pio La Torre, e di mio padre, invece, è una lotta solitaria e tragica per l'epilogo». «Anche il generale Dalla Chiesa era inavvicinabile» ha poi detto Franco La Torre, nel corso del convegno che si è svolto venerdì 6 ottobre.