23 maggio 2018
Aggiornato 16:30
Cronaca dal Biellese

Tutti i numeri di tre anni d'ospedale. E ora più collaborazioni con le università

Compleanno alla presenza del presidente regionale, per la struttura. Durante l'incontro, l'annuncio della prossima tappa di crescita

BIELLA - "È la sintesi di un percorso iniziato l’1 maggio 2015, con l’obiettivo di valorizzare il nuovo ospedale di Biella». Il direttore generale dell’Azienda sanitaria locale, Gianni Bonelli apre così la conferenza stampa che presenta l’ospedale di Biella tre anni dopo. Un incontro a cui hanno partecipato anche il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e l’assessore alla Sanità Antonio Saitta dopo aver visitato l’hospice gestito dalla Lilt, il laboratorio di biologia molecolare del Fondo Edo ed Elvo Tempia e la Casa della Salute di Biella.

i NUMERI - Una struttura, quella dell’Asl, inaugurata nel 2014 e costata 190 milioni di euro: con un contributo statale di 74,1 milioni, 58,9 milioni investiti dalla Regione Piemonte e 57 provenienti da altri fondi, tra cui 20 milioni Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e oltre 1 Milione Associazione Amici Ospedale di Biella. Una spesa di 12 milioni in più all’anno derivante da servizi di pulizia, vigilanza, riscaldamento, manutenzioni, infrastrutture di rete. Dai 48.289 mq del vecchio ai 127.815 mq del nuovo: un cambiamento importante che ha indotto a ricercare soluzioni che potessero generare risparmio. Efficace la scelta di adottare soluzione green, con la sostituzione di 23.489 lampadine, un impianto di trigenerazione e l’installazione di pannelli fotovoltaici per 1.841,63 mq. Azioni, quelle portate avanti, che hanno compreso non solo l’energia, ma anche la manutenzione, i sistemi informativi e la centralizzazione di alcuni servizi del territorio in ospedale generando nel complesso un risparmio di 5 milioni di euro l’anno.

IL PUNTO - Sfruttare al meglio le potenzialità dell’ospedale ha significato per noi puntare a sviluppare attività chirurgiche e ambulatoriali inesplorate in passato: ciò ha determinato tra il 2013 e il 2017 che 2447 biellesi in meno hanno scelto di curarsi presso altri ospedali con un +17,4 % di ricoveri provenienti da altre province. Attrazione, dunque, che è cresciuta progressivamente negli ultimi tre anni: oltre 8 biellesi su 10 scelgono Biella per visite specialistiche. Maggiore specializzazione e interventi più all’avanguardia non è equivalso a una maggiore ospedalizzazione: al contrario abbiamo registrato tra il 2013 e il 2017 un decremento del tasso di ospedalizzazione di – 7,7% rispetto a una media nazionale di -5,6%. 

L'ORGOGLIO - L’Asl di Biella è diventata in questi anni il luogo di lavoro per molti giovani professionisti: 117 nuovi assunti solo nel 2017: tra cui 32 medici, 68 infermieri, 9 oss. 33 anni è l’età media delle nostre new entry, provenienti da 47 province italiane diverse. 7 Case della salute attivate; 4 ambulatori infermieristici con personale specializzato ai percorsi di dimissione complessi. 4000 pazienti che nel 2017 hanno ricevuto cure, farmaci e medicazioni a domicilio. Oltre 14 mila questionari somministrati tra reparti, ambulatori e territorio con una risposta di soddisfazione verso il personale del 97%. Il 55 % dei nostri dipendenti ha scelto di partecipare a un’indagine di clima; una percentuale superiore rispetto alla media regionale che si attesta sul 19,8%. Dagli aspetti esaminati emerge che sul benessere organizzativo il punteggio medio riscontrato è migliore rispetto alla media nazionale Anac (+7%).

 

Un momento della visita

Un momento della visita (© Azienda sanitaria locale)

La visita è durata dalle 9,30 alle 11,30

La visita è durata dalle 9,30 alle 11,30 (© Azienda sanitaria locale)