24 febbraio 2018
Aggiornato 16:30
Cronaca

«Ho sentito tutto l'affetto dei biellesi. E mi sono detto: allora devo proprio farcela»

Massimiliano Gaggino è tornato a casa dopo l'incidente domestico dello scorso 30 dicembre, che ha tenuto con il fiato sospeso il Biellese

BIELLA - Sorride, si agita, si muove da una parte all'altra del negozio. Ha una vitalità ed un'energia impressionanti. Massimiliano "Max" Gaggino è sempre lui. Sorridente, vitale e bello ("però ho perso i capelli» dice, mentendo e scherzando allo stesso tempo). Da qualche giorno è tornato a casa dopo il grave incidente domestico accaduto il 30 dicembre scorso nella sua abitazione a Chiavazza. Era in casa con la moglie e le due figlie, quando il ritorno di fiamma di una stufa l'ha colpito e ferito. Immediato il ricovero al Cto di Torino, l'operazione e le cure. Ora sta bene. Ricorda tutto. Soprattutto la gara di solidarietà dei biellesi che gli sono stati vicini durante i ricoveri. "Qualcuno mi ha pure offerto dei soldi... Ho sentito tutta l'energia di Biella e dei biellesi. E mi sono detto: allora ne devo proprio venire fuori» racconta. Domenica scorsa è stato visto alla sfilata del carnevale di Chiavazza e, in questi giorni, davanti la scuola delle figlie, che accompagna come faceva prima dell'incidente. Insomma, non si nasconde. E non nasconde le ferite e le ustioni. «Le persone mi fermano per strada, mi telefonano... Mi chiedono. Vogliono vedere e sapere. Ci sta...» commenta Gaggino, un po' smagrito, ma con la solita forza.