21 maggio 2019
Aggiornato 09:30
Territorio

«Turismo? Non ce l'abbiamo nel Dna, ma i numeri sono in crescita»

Luciano Rossi presidente dell'Atl, ragiona sulla vocazione all'accoglienza nel Biellese e sugli investimenti necessari per continuare a migliorare nei numeri

BIELLA - Ci crede, Luciano Rossi. Ci crede sul turismo nel Biellese, anche se ammette che «siamo comunque al turismo 1.0». E cioè che molto, moltissimo c'è ancora da fare per rendere i numeri specifici legati al comparto davvero interessanti. «Servono tanto i grandi eventi come il Giro d'Italia o l'adunata nazionale degli alpini, quanto le piccole e medie manifestazioni» aggiunge Rossi, imprenditore tessile nella vita e presidente dell'Azienda turistica locale senza stipendio con le amministrazioni locali di centrosinistra. «Non è difficile innamorarsi del Biellese - sintentizza -. Magari proprio in questo periodo di fioriture sia all'Oasi Zegna oppure in Burcina».