28 maggio 2018
Aggiornato 03:00
Via Italia

Cigna Dischi quasi 130 anni di musica nel centro di Biella

Un negozio storico che ha saputo far tesoro dei cambiamenti. Il titolare Stefano Minola ci ha raccontato come si resiste e perchè è importante puntare soprattutto a stimolare le persone

BIELLA – C'è un negozio in centro città che ha un nome che risuona da quasi 130 anni, precisamente dal 1890. Un nome che a Biella significa musica e anche uno degli ultimi due negozi di dischi superstiti in città. Stiamo parlando di Cigna Dischi, un punto di riferimento per la nostra via Italia. «Biella è una mosca bianca da questo punto di vista – ci spiega Stefano Minola, titolare del negozio insieme a Elio Morino e continua – i negozi di dischi stanno sparendo un po' dappertutto ma la nostra città resiste con ben due punti vendita tradizionali».

I cambiamenti dagli inizi a oggi
La musica che cambia in questo periodo storico soprattutto nella sua fruizione: «Credere nella musica su supporto fisico nel nostro periodo storico vuol dire fare affidamento su un gruppo di appassionati che ancora è legato all'oggetto – ci spiega Minola – un supporto che sta sempre più diventando il vinile perchè è un oggetto più bello. In un momento in cui ascoltare qualsiasi cosa è diventato facilissimo (basta un clic sul computer), il piacere di 'faticare' a trovare una cosa e quindi cercarla e riscoprirla sugli apassionati ha sempre un certo appeal». Il lavoro di Stefano Minola dagli inizi della sua attività ad oggi è cambiato tantissimo: «Una volta il negozio di dischi insieme ai giornali musicali (un altro settore che sta scomparendo) erano l'intermediario privilegiato tra chi ascoltava e chi produceva la musica. Oggi è un lavoro completamente diverso, di approfondimento e anche di compravendita di dischi che si fa capendo come si evolve il mercato».

Gli eventi per la città e per stare insieme
Minola è da sempre impegnato anche nell'organizzazione di eventi musicali per la città e spesso da Cigna Dischi vengono organizzati incontri o momenti musicali: «E' stata una cosa naturale. Il nostro lavoro ha anche a che fare con la cultura e questo vuol dire dare alla musica un significato particolare: non solo venderla ma anche dare spazio ai musicisti e comtemporaneamente regalare qualcosa in più ai clienti - spiega Stefano Minola e sottolinea - La socializzazione è importante, visto che il modo di fruire della musica è cambiato diventando sempre più individuale. In negozio organizziamo eventi anche solo per ascoltare musica insieme, per recuperare qull'aspetto di dimensione sociale di ascolto che una volta era più presente».

Un nuovo modo di pensare in centro città
A proposito di socialità ed eventi, da qualche tempo, proprio all'angolo con Cigna Dischi, tra via Italia e via Gustavo di Valdengo, si è creato un punto di ritrovo spontaneo: «E' successo che una serie di negozianti del centro hanno cominciato a dialogare un po' di più rispetto al passato - ci spiega il titolare dello storico negozio di dischi - e quindi a ragionare su iniziative spesso culturali che potessero ravvivare il centro città, offrire qualcosa alle persone oltre alla vendita e quindi a un certo punto è venuto spontaneo chiedere al comune di sfruttare questa sorta di piazzetta naturale». E alla domanda su quale sia la ricetta per far tornare a vivere il centro Stefano Minola dà degli spunti interessanti: «La ricetta per il centro forse non è una sola, anche nella frequentazione delle persone è cambiato tutto. I centri città secondo me possono sopravvivere se hanno attività che li distinguono dai centri commerciali - e continua - Per ora via Italia ha delle difficoltà legate al livello degli affitti: attività indipendenti che nascono trovano in via Italia un posto difficile dove pensare di iniziare. Parallelamente gli eventi culturali che abituino le persone a venire in centro sono importanti perchè le persone devono riprendere l'abitudine a frequentarlo. Perchè il centro è bello!».