19 novembre 2018
Aggiornato 00:00

Maturità 2018: la prima classe «Big Picture Learning» racconta la sua esperienza

Una scuola innovativa che ha sfornato i suoi primi tre maturandi. Ecco come si arriva agli esami di maturità facendo attraverso loro un percorso totalmente innovativo

BIELLA – Big Picture learning è un progetto nato 20 anni fa negli Stati Uniti ed è approdata in Italia, e più precisamente a Biella, nel 2012 grazie a due professori pionieri. La prima classe del progetto è partita nel 2016 ed il modello di studio è basato sullo studente che è al centro del progetto. «Grazie a questo progetto i professori hanno un rapporto 1 a 1 con gli studenti che non sono più considerati voti o numeri – spiega Niccolò studente Big Picture Learning – in base alle esigenze e alle passioni di ognuno si crea un percorso personalizzato che lo studente porta avanti in autonomia».

La giornata tipo
Anche la giornata tipo per gli studenti di questa scuola innovativa è ben diversa da quella dei loro colleghi della scuola statale. «La nostra giornata inizia alle 8.30 con l'advisory: una riunione dove si discute delle attività della settimana – spiega Nicola maturando – dopodichè iniziano nel concreto le lezioni che ognuno si gestisce in base alle disponibilità di orario dei professori e personali»

Gli esami
Per accedere agli esami di maturità il percorso è stato un po' più complicato rispetto ai colleghi delle scuole statali: i ragazzi hanno dovuto presentarsi come privatisti presso una scuola paritaria ed affrontare, prima della maturità, un esame di ammissione che comprendeva tutte le materie (sia scritto che orale). Una volta superato il primo ostacolo, via libera all'esame di stato come per tutti gli altri studenti. «E' finita finalmente! Sono libera! - esulta Simona intervistata dopo la fine degli orali – dopo un lungo e duro percorso ce l'ho fatta»

Il riconoscimento ufficiale
E proprio dal preside di Big Picture Learning, Fabio Pirola arriva la notizia più importante per il prossimo anno scolastico: «Il ministero della Pubblica Istruzione ha riconosciuto a Big Picture Learning la gestione di una scuola che chiameremo Hnk in onore della fondatrice olandese che ha portato il progetto in Italia. Come gli studenti anche noi abbiamo fatto la maturità e l'abbiamo superata e ora possiamo dirci ufficialmente scuola. In realtà continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto: dare il meglio ai nostri studenti cercando di farli crescere ma finalmente avremo la possibilità di accedere a cose più importanti come la progettazione europea ad esempio. Oppure potremo presentarci alle aziende sapendo che c'è stato un processo riconosciuto ufficialmente» La sfida per il prossimo anno per la neo-scuola è quella di riuscire a raccogliere i finanziamenti necessari da imprese o privati per permettere agli studenti di qualunque ceto sociale di frequentare.