Comune di Biella

«Non ho certo mandato io i vigili per le multe di Chiavazza»

L'assessore alla polizia municipale spiega e commenta la pioggia di contravvenzioni dei giorni scorsi nel quartiere cittadino dove sono in corso dei lavori stradali

BIELLA - Dopo la pioggia di multe dei giorni scorsi, a Chiavazza, l'assessore alla polizia municipale Stefano La Malfa fa il punto della situazione, tra lavori in corso e polemiche (il fatto)

Era proprio necessaria la tolleranza zero?
«In che senso, scusi?»

Rifacciamo il punto: i lavori in via Corradino Sella sono iniziati martedì mattina. Tante persone non trovando gli abituali spazi liberi si sono un po' arrangiate e poi sono state multate... Secondo qualcuno una pioggia di contravvenzioni. Tutto normale?
«Normale, sì. Nel senso che se dei vigili riscontrano delle irregolarità, è normale che le sanzionino. Faccio però anche io, il punto: di quanto avvenuto ho appreso dagli organi di stampa. Perché né io né nessuno della giunta si è sognato di mandare i vigili appositamente, pensando di sfruttare probabili o possibili difficoltà degli automobilisti... Per fare cassa. Il solo pensarlo è assurdo».

Certo però il tempismo ha creato malumori tra chi si vede, ogni giorno, in difficoltà a trovare parcheggi e al primo errore è stato sanzionato... Anziché, perhcé no, aiutato...
«Comprensibile. Però gli agenti fanno il loro lavoro. C'è un regolamento da applicare: ad infrazione deve corrispondere la sanzione. Non è che i vigili possono chiudere un occhio in virtù di lavori in corso nella zona o altro. Anche perché di infrazioni, solitamente, ce ne sono di vario tipo: auto senza disco orario ma anche posteggiate in passi carrai. E se nel corso di un intervento gli agenti riscontrano cinquanta infrazioni, cifra a caso, mi pare ovvio e normale che di multe ne facciano cinquanta. Mica posso fare lo sconto a qualcuno».

Lei da assessore può chiedere agli agenti, come dire, una certa tolleranza, magari nei primi giorni di apertura del cantiere, per venire incontro ad automobilisti spiazzati dai lavori?
«Per esperienza ho imparato che meno indicazioni di questo tipo si danno, meglio è: si finisce infatti per creare più danni di quanti presunti benefici si credeva di ottenere».