26 giugno 2019
Aggiornato 02:30
Biella e Sordevolo

Niente stranieri in via Macallè e a Villa Cernigliaro

"Il Biellese" dà notizia del no della Prefettura alla cooperativa vercellese che aveva fatto le due richieste. Michele Mosca (Lega Nord): «Vittoria»

BIELLA - Niente centro per immigrati né a Villa Cernigliaro né vicino all'ex peso pubblico, in città, in via Macallè. La notizia è del bisettimanale "il Biellese", oggi in edicola. Il giornale dà voce ad uno dei responsabili della cooperativa "Versoprobo", che gestisce già gli spazi nell'ex hotel Colibrì in via Cerruti a Biella.

No e proteste
Il giornale ha intervistato Andrea Montagnini, responsabile del centro, e punto di riferimento della cooperativa vercellese, il quale dice di aver ricevuto il no da parte della Prefettura. Nella formulazione del parere negativo per l'apertura dei due possibili centri per richiedenti asilo, sarebbero state decisive le pressioni politiche esercitate in modo trasversale. A Sordevolo, ad opporsi, infatti, è sempre stato addirittura il sindaco Riccardo Lunardon, contrariato per non essere stato contattato dalla famiglia della dimora storica (la polemica). Per quanto riguarda la città, invece, ad opporsi è sempre stata soprattutto la Lega Nord, che sostiene che l'ennesima struttura in pochi metri quadrati rappresenterebbe un problema per i residenti; un centro per stranieri è infatti già presente nell'ex palazzina della polizia stradale ed un altro sarà aperto in via Torino, nell'ex hotel Coggiola (il racconto). Non a caso il segretario della Lega Nord, Michele Mosca, su Facebook, canta vittoria: «Merito della Lega Nord e pure della recente visita del segretario nazionale, Matteo Salvini».

Nell'intervista di qualche tempo fa, Montagnini racconta come si svolge l'attività all'interno del centro